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Qual è il modo giusto di prendere la Comunione in mano?

KOMUNIA NA REKĘ
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Tutto ciò che bisogna sapere per comunicarsi in modo rispettoso

L’educazione liturgica esige che a volte si ricordino cose che vengono date per scontate. La Comunione nella mano è permessa a chiunque desideri comunicarsi in questo modo.

Ma come ci si comunica nella mano? Bisogna prima conoscere le disposizioni richieste dalla Chiesa per comunicarsi in questo modo, visto che in molte occasioni i fedeli lo fanno male e in modo del tutto irrispettoso.

Si deve fare molta attenzione alla dignità del gesto, senza negare la presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucaristia, come se si trattasse di un semplice pezzo di pane che può essere ricevuto in qualsiasi modo:

Pertanto, soprattutto in questo modo di comunicarsi sono da tenere ben presenti alcuni punti, consigliati dalla stessa esperienza. Si pongano cura ed attenzione assidue, specialmente ai frammenti che eventualmente si staccano dalle Ostie; ciò riguarda il ministro e il fedele, quando la Sacra Specie venga deposta nelle mani di chi si comunica. L’uso della santa Comunione nella mano dei fedeli deve essere accompagnato da una opportuna formazione, cioè dalla catechesi sulla dottrina cattolica sia circa la reale e permanente presenza di Gesù Cristo nelle Specie eucaristiche, sia circa il dovuto rispetto verso il Sacramento [1].

I fedeli, nell’atto di fare la Comunione prendendola nella mano, e i ministri, distribuendo la Santa Comunione nella mano, devono conoscere e rispettare le determinazioni della Chiesa, per salvaguardare il rispetto e l’adorazione nei confronti del Signore realmente presente. Per questo, tutti devono osservare attentamente quanto segue:

Sembra utile richiamare l’attenzione sui passi seguenti:

1. La Comunione in mano, tanto quanto la Comunione in bocca, deve manifestare il rispetto nei confronti della presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. Per questo bisognerà insistere, come facevano i Padri della Chiesa, sulla nobiltà dei gesti dei fedeli. I neobattezzati della fine del IV secolo ricevevano la regola di stendere entrambe le mani facendo “con la sinistra un trono per la destra, perché era questa che doveva ricevere il Re” (V Catechesi Mistagogica, n. 21; San Giovanni Crisostomo, Omelia 47).

2. Seguendo ancora i Padri, si dovrà insistere sull’“Amen” che il fedele dice in risposta alle parole del ministro: “Il Corpo di Cristo”. Questo “Amen” dev’essere l’affermazione della fede: “Quando chiedete la Comunione, il sacerdote dice: ‘Il Corpo di Cristo’, e voi dite: ‘Amen’, ‘è proprio così’; ciò che la lingua confessa, l’affetto lo conservi” (Sant’Ambrogio, De Sacramentis, 4, 25).

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Tags:
comunione
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