Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

8 grandi santi che soffrivano di depressione ma non si sono mai arresi

LONELY MAN,BEACH
© Karuka | Shutterstock
Condividi

Potreste rimanere sorpresi leggendo i loro nomi

Ecco alcuni santi che probabilmente hanno sofferto di depressione:

1 – Sant’Agostino

IV secolo

Ebbene sì! Una delle più iconiche e sublimi figure rappresentative dell’intensità della conversione cristiana e del potere straordinario della grazia santificante, una delle personalità più ammirate della storia della civiltà occidentale, anche dai non cattolici e dai non cristiani – perfino lui ha affrontato molto probabilmente gli alti e bassi dei neurotrasmettitori e l’instabilità psichica e fisica che oggi la medicina definisce depressione.

Sua madre, Santa Monica, ha sopportato con una pazienza quasi incredibile l’imprevedibilità del figlio brillante ma dal temperamento difficile. Agostino cercava con intensa sincerità la verità e il senso dell’esistenza, ma nelle sue vicende turbolente e secondo i propri termini la cercava nell’apparenza delle cose, nella voluttà e nei piaceri dei sensi, lontano da Dio e sempre più lontano da se stesso. “Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create ”, ha scritto nelle Confessioni, capolavoro di spiritualità non solo cristiana, ma universale.

La grazia, però, è stata più irriducibile di lui, e trovando un canale nelle preghiere di sua madre e nell’influenza del grande vescovo Sant’Ambrogio ha portato il ribelle e angosciato Agostino ad arrendersi finalmente a Dio e ad accogliere il Battesimo. E non basta: si è consacrato a Dio ed è diventato egli stesso vescovo.

Dopo la morte della madre e negli oltre quarant’anni in cui è vissuto dopo di questa, la sua personalità si sarebbe manifestata ancora spesso nella propensione alla rabbia implacabile e alla… grave depressione. Sant’Agostino si elevava da quell’abisso attraverso la preghiera, il sacrificio e il lavoro. Tenersi occupato è stato un grande rimedio, sia nelle tante responsabilità di vescovo che nelle molte ore di riflessione, studio e preghiera che lo hanno trasformato in un grande difensore della dottrina della Chiesa.

2 – Santa Flora di Beaulieu

XIV secolo

Sta Flora de Beaulieu
CC

La sua fu un’infanzia normale, ma quando i suoi genitori iniziarono a cercarle un marito si rifiutò e annunciò che avrebbe dedicato la vita a Dio entrando in convento. Quella decisione, presa in un contesto turbolento, scatenò una fase intensa e prolungata di depressione che influiva talmente sul suo comportamento che perfino per le consorelle era una prova convivere con lei. Con la grazia di Dio, il tempo e l’aiuto di un confessore comprensivo, Flora fece un grande progresso spirituale proprio per via della sfida della depressione, che affrontò con impegno.

Pagine: 1 2 3 4 5

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni