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Quel caso singolare in cui Benedetto XVI sconfisse il demonio

EXORCISM
(Derivate) M.Mazur-thepapalvisit.org.uk / Juan Carlos Monge-(CC BY-NC-SA 2.0)
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Aneddoto tratto dal libro “Professione Esorcista”, testimonianza di un discepolo di padre Gabriele Amorth

Padre Bamonte sentiva che stava perdendo la lotta spirituale con Satana, l’angelo caduto, sul campo di battaglia che era il corpo martirizzato di Charles. Ha allora consultato allora padre Amorth, che lo ha invitato a non lasciarsi ingannare e impaurire. Satana insisteva dicendo che solo il Papa avrebbe potuto tirarlo fuori da lì.

Charles è peggiorato, e quindi gli è stato consigliato di scrivere direttamente a Papa Benedetto XVI. La lettera è arrivata attraverso un sacerdote di fiducia mediante la Segreteria di Stato. La risposta è giunta una settimana dopo firmata dal segretario di Papa Ratzinger, e vi si prometteva di pregare per il posseduto.

Benedetto XVI ha offerto intenzioni nelle Messe successive per liberare l’uomo. Truqui narra che tre mesi dopo ha ricevuto una telefonata da padre Bamonte: “Padre, non mi crederà, ma penso che Charles sia stato liberato!” Durante l’ultimo esorcismo, Charles aveva lanciato un grido liberatorio e si era alzato felice.

L’unica spiegazione, sostiene Truqui, è la potente preghiera del Papa, che ha messo in ginocchio Satana dopo che i genitori di Charles – che non ne era a conoscenza – avevano stretto un patto diabolico e lo avevano offerto quando era bambino come tributo in cambio di potere e denaro insieme al suo fratello gemello abortito.

Truqui è oggi professore del corso annuale di esorcismo e preghiera di liberazione organizzato dal Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma (XIII edizione, 16-21 aprile 2018), e ricorda di non aver avuto paura in quella prima visione di una possessione, ma che è stato illuminante riconoscere la verità del male descritto nel Vangelo.

Un altro episodio simile e che coinvolge Benedetto XVI, avvenuto nel maggio 2009, è stato raccontato dallo stesso padre Amorth nel libro L’ultimo esorcista.

In quel caso il Papa tedesco, che il 16 aprile compie 91 anni, ha aiutato a curare due giovani posseduti, Marco e Giovanni, che erano stati portati in Piazza San Pietro perché sembrava che non migliorassero solo con le preghiere e il rito. Nell’udienza generale del mercoledì, mentre la papamobile si avvicinava, hanno iniziato ad avere delle convulsioni.

Una delle due assistenti di padre Amorth che accompagnavano i giovani ha chiesto a Giovanni come stava. “Non sono Giovanni”, ha detto una voce rauca. La ragazza non ha risposto. “Sa che con il diavolo solo un esorcista può parlare”, ha spiegato padre Amorth.

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