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Un poliziotto salva la vita di tre donne: è stata la Vergine Maria

OFFICER YAP

Catholic Herald

Cynthia Dermody - pubblicato il 14/04/18

Non è una coincidenza che Frederick Yap stesse pregando prima di ricevere tutte e tre le chiamate

Frederick Yap è nato da una madre single nelle Filippine, dov’è stato battezzato nella fede cattolica e ha frequentato scuole cattoliche, ma non si è mai considerato molto devoto, né aveva una grande esperienza nella recita del Rosario. Un ricordo della sua giovinezza, tuttavia, è sempre stato presente, anche anni dopo che era immigrato negli Stati Uniti, nel 1987.

E ci sono voluti vent’anni perché ne scoprisse il motivo.

Ogni giorno dopo la scuola andava a correre. Il percorso lo portava davanti al suo liceo cattolico, dove in genere si fermava a bere alla fontanella. Visto che passava sempre alla stessa ora, vedeva ogni volta una delle suore, suor Sophia, camminare nel corridoio mentre recitava il Rosario. La salutava, parlavano un po’ e poi lui tornava a correre. Niente di speciale. Non riusciva a dire perché, ma si è sempre sentito vicino a suor Sophia.

A Reston, in Virginia, Yap è oggi un poliziotto della contea di Fairfax. Una sera, all’inizio della sua carriera, Yap è entrato nel parcheggio della chiesa di San Tommaso per fermare la volante e scrivere i rapporti, e si è ritrovato a parcheggiare di fronte a una statuetta della Vergine Maria. Ha quindi deciso di offrire una semplice preghiera in tre parti: un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Gloria.

È diventata un’abitudine, e terminava sempre dicendo: “Ti voglio bene, Signore, ti voglio bene, Mamma Maria”. Poi ha iniziato a recitare tutto il Rosario.

Il potere del numero tre

L’intervento divino spesso non è drammatico e ovvio come appare nei film. In genere si verifica in modo sottile, tranquillo, e spesso si rivela solo col senno di poi. Chi non ha fede potrebbe anche scambiarlo per una concidenza o per pura fortuna.

All’agente Yap sono serviti molti anni per collegare le tre vicende separate che ha affrontato mentre lavorava. Tutte coinvolgevano donne in pericolo, e per lui non è una coincidenza.

Il primo incidente si è verificato nel 2011. La chiamata, secondo un articolo dell’Arlington Catholic Herald, riguardava una donna suicida. Quando Yap e un altro agente sono arrivati, hanno visto scioccati la donna gettarsi con la macchina nel fiume Potomac. Anche se Yap non aveva ricevuto una formazione per il salvataggio in acqua, è riuscito insieme al collega a salvare la donna.

Il secondo episodio è avvenuto nel 2015. Poco dopo aver iniziato il turno dopo aver pregato ha ricevuto una chiamata: un uomo aveva sparato più volte alla moglie. Una squadra di agenti è riuscita a portar via la donna dalla casa, mentre Yap rimaneva al suo fianco facendo pressione sulle ferite finché non è arrivata in ospedale, dov’è stata curata e alla fine si è ripresa.

La terza vicenda si è svolta nel 2016, secondo l’articolo dell’Arlington Catholic Herald. Yap si è recato sul luogo in cui pregava di solito, e quando ha terminato ha guardato la Vergine, il cui volto sembrava volergli dire: “Ci vediamo più tardi”. Poco dopo, Yap ha risposto a una chiamata insieme a un altro agente: una donna rischiava di farsi del male. Arrivando a casa sua, si sono avvicinati al garage chiuso. Sentendo due motori accesi hanno fatto irruzione, trovando la donna nella sua auto in stato di incoscienza. Hanno aperto le porte del garage e l’hanno trascinata fuori dal veicolo. Yap giura che mentre le stava facendo il massaggio cardiaco ha visto il volto della Vergine Maria davanti a sé.

Il significato delle statuette

Il tema del “numero tre” è saltato fuori in vari altri modi per Yap nel corso degli anni, anche in un trio di rosari lasciati su una delle statue in chiesa. L’agente, però, non ha collegato la sua devozione e le tre donne che aveva salvato finché non ha restaurato una statua della Vergine.

MOTHER MARY STATUE
Courtesy of Frederick Yap

Man mano che la sua devozione aumentava nel corso degli anni, Yap ha iniziato a ridipingere le statuette della Madonna rovinate nel tempo libero, anche se non aveva alcuna esperienza in merito. Non aveva però collegato il Rosario, le tre donne che aveva salvato e le statue fino a quando non stava lavorando sulla terza di queste ultime.

SLIDESHOW (Didascalia delle foto: Per gentile concessione di Frederick Yap)

“Tre statue, tre donne che ho salvato”, ha affermato Yap, sposato e padre di due figli. “Mi ha ricordato che la Santa Madre è lì e ci guarda. Mi ha ricordato la bellezza di quello che ho fatto per quelle donne. ‘Guarda cos’hai fatto’, sembrava dire, ‘mi stai rendendo bellissima’!”

Yap è estremamente grato per aver riscoperto il Rosario in modo molto più profondo e personale tanti anni dopo aver visto suor Sophia che lo recitava in corridoio. Se non tutti possono avere la stessa esperienza che ha avuto lui con il Rosario, pensa che tutti possano trarre beneficio dal fatto di rendere questa abitudine una parte della loro vita quotidiana, a casa o al lavoro.

MOTHER MARY STATUE
Courtesy of Frederick Yap

“Ogni giorno mi offre una migliore comprensione della vita, e otteniamo l’energia necessaria per capire che in tutto ciò che facciamo, in tutto ciò che diciamo, dovremmo mettere al primo posto la gentilezza e l’umiltà”.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
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