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Cosa spinge davvero gli uomini a lavorare sodo?

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Uber images - Shutterstock
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Tener conto del funzionamento dei due fattori della motivazione aiuta a capire l'azione individuale e il suo comportamento in équipe

Dopo oltre un secolo di sviluppo delle organizzazioni imprenditoriali moderne e post-industriali, risulta impossibile considerare l’organizzazione del lavoro in modo individualizzato. Lavoriamo in cooperazione in équipe.

Anche la corrente degli anni Ottanta che promuoveva la competitività tra i lavoratori dell’impresa per aumentarne l’efficienza si è dimostrata un fallimento. Nella misura in cui i mercati si ampliavano, servivano sinergie e che i comportamenti strategici individuali non fossero incompatibili con l’efficienza congiunta delle équipes.

Nelle forme di organizzazione imprenditoriale più avanzate delle grandi corporazioni internazionali, sono le équipes configurate per lo sviluppo di progetti a raggiungere quote più elevate sia di efficienza che di eccellenza. Esempi come le imprese Zappos, Warby Parker, Twitter o Google rivelano la gestione efficace dell’équipe come chiave del successo.

Di conseguenza, analizzare il livello di cooperazione nell’organizzazione del lavoro che implica la gestione delle équipes è indispensabile per la salute delle imprese.

Per questo, ogni équipe richiede delle risorse per poter svolgere il proprio compito. L’amministrazione intelligente ed efficiente di queste risorse sarà fondamentale per la rendita delle équipes.

Annche se parlando di risorse tendiamo a considerare strettamente il piano retributivo materiale, il concetto di retribuzione lo trascende e dobbiamo esplorare le dimensioni intellettuali e affettive.

La motivazione dei membri di un’équipe dipende inevitabilmente dal sistema retributivo. Tener conto del funzionamento dei fattori della motivazione aiuterà a comprendere sia l’azione individuale che il comportamento in squadra.

Frederick Irving Herzberg, nella sua famosa teoria della motivazione e dell’igiene, ha mostrato la necessità di tener conto del fatto che le questioni più di indole materiale, i fattori igienici, costituivano una condizione necessaria per evitare la mancanza di motivazione e il basso rendimento lavorativo.

Nonostante questo, non risultavano sufficienti per indurre la motivazione. Elementi retributivi di tipo non necessariamente materiale che incidono sul riconoscimento più che sulla percezione delle rendite si rivelano fattori necessari per la motivazione, e quindi per una migliore performance lavorativa individuale e di gruppo.

Per questo, è bene aver chiaro che la retribuzione eccede quello che chiamiamo salario. La tendenza a confondere i due concetti provoca un riduzionismo estremo in cui l’eccellenza nelle organizzazioni viene circoscritta unicamente all’efficienza.

Per raggiungere l’eccellenza nelle équipes di lavoro bisogna trascendere il senso tecnico dell’efficienza, perché alla luce di quello che conosciamo oggi la motivazione lavorativa dell’uomo non vive di solo pane.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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