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3 adolescenti santi che possono ispirare i giovani d’oggi

3 TEENAGE SAINTS

Courtesy of Anickazelikova.com | Carloacutis.com

Philip Kosloski - pubblicato il 13/04/18

Un “genio del computer”, una “ragazza popolare” e un “bel cervello”

Quando si leggono le vite dei santi, a volte si può rimanere scoraggiati perché non se ne trova neanche uno che ci assomigli anche solo lontanamente. Può sembrare che solo sacerdoti, suore e monaci possano diventare santi.

Nulla, però, è più lontano dalla verità, come sottolinea chiaramente Papa Francesco nella sua esortazione Gaudete et exsultate:

Per essere santi non è necessario essere vescovi, sacerdoti, religiose o religiosi. Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santità sia riservata a coloro che hanno la possibilità di mantenere le distanze dalle occupazioni ordinarie, per dedicare molto tempo alla preghiera. Non è così. Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova.

I giovani in particolare sono in grado di diventare santi, anche se spesso pensiamo che sia impossibile. Il loro zelo e la loro energia, se convogliati nella direzione giusta, possono cambiare il mondo.

Ecco tre adolescenti che provano come la santità sia possibile per chiunque e come Dio usa i doni e i talenti giovanili per la sua maggior gloria.

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<font size="5"><strong>Bl. Chiara Badano</strong>Badano was a popular girl in her class with lots of friends. She frequently played sports, sang, danced and stayed out late with friends. She was paralyzed at 17 and offered everything to God, saying, “For you, Jesus, if you want it, I want it too!” She died of cancer at 18 with the words, "Goodbye. Be happy because I’m happy.”</font>

Beata Chiara Badano

Chiara era una ragazza popolare con molti amici. Amava praticare sport, cantare, ballare e uscire con i suoi coetanei. A 17 anni è rimasta paralizzata e ha offerto tutto a Dio, dicendo: “Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io”. È morta di cancro a 18 anni dicendo: “Siate felici perché io lo sono”.

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CarloAcutis.com

<font size="5"><strong>Servant of God Carlo Acutis</strong>Acutis loved computers and used them to spread the faith. One of his most significant computer ventures was cataloguing all the Eucharistic miracles of the world. He said, “The more Eucharist we receive, the more we will become like Jesus, so that on this earth we will have a foretaste of Heaven.” He died of leukemia at age 15.</font>

Servo di Dio Carlo Acutis

Carlo amava l’informatica e usava il computer per diffondere la fede. Una delle sue esperienze informatiche più significative è stata la catalogazione di tutti i miracoli eucaristici del mondo. Diceva: “Più Eucaristie riceveremo e più diventeremo simili a Gesù e già su questa terra pregusteremo il Paradiso”. È morto di leucemia a 15 anni.

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Anickazelikova.cz

Serva di Dio Anna Zelíková

Anna era una semplice adolescente che amava teneramente Gesù. Ha scritto: “La vera bellezza è nascosta nella fedeltà nelle piccole cose. Ho sempre desiderato compiere gesti d’amore grandi ed eroici, ma quando ho visto che non ne ero capace ne sono rimasta addolorata. Ora trovo grande eroismo proprio nelle piccole cose, e quindi non ho il minimo rimpianto per il fatto di poter fare o meno qualcosa”. È morta di tubercolosi a 17 anni.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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