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Il Cristo della Misericordia opera del sacerdote che ritrae e aiuta i clochard

POPE PAINTING
Massimo Valicchia I NurPhoto
Pope Francis arrives in St. Peter's Square at the Vatican to celebrate a Mass on the Sunday of Divine Mercy, Sunday, April 8, 2018. (Photo by Massimo Valicchia/NurPhoto)
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Durante la messa di domenica, Papa Francesco ha benedetto un quadro raffigurante il Cristo della Misericordia opera di un ex collaboratore pontificio Monsignor Americo Ciani, già segretario della Biblioteca Vaticana e dell’Università del Laterano, ora in pensione, che non ha mai smesso di coltivare la sua antica passione, la pittura e l’amore per i meno fortunati. Monsignor Ciani infatti passa con i senza tetto molto tempo e spesso li ritrae nei propri dipinti che poi vengono venduti per finanziare opere missionarie in Africa o – ultimamente – i terremotati di Amatrice.

Grazie all’abilità artistica di don Americo Ciani è stato possibile dare anche un volto a Willy, il barbone di origine tedesca morto in totale solitudine quattro anni fa, e sepolto per volere di Papa Francesco nel cimitero teutonico, situato all’interno delle mura michelangiolesche. Un fazzoletto di terra consacrata da sempre servito a ospitare re, regine, principi, cardinali tedeschi e, per una volta, anche un chochard. Sulla sua lapide il suo nome, Willy, e il dipinto realizzato anni prima dal monsignore dei barboni (Il Messaggero, 8 marzo).

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