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9 motivi che oggi allontanano la gente dalla Chiesa

MAN SITTING IN PEW
Stokkete | Shutterstock
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Li spiega un parroco tedesco che dopo trent'anni ha deciso di non fare più il parroco...

«Regna ovunque una grande eccitazione. Si arieggia, si pulisce e si adorna la sala da ballo, si collocano sulle sedie o sui banchi biglietti con l’indicazione dei posti riservati, si stampa il programma con lo svolgimento della cerimonia, si dispongono bandierine lungo il viale di entrata e si adorna con bandiere la facciata della chiesa».

Poi, prosegue il prete tedesco, «arrivano loro, i piccoli ospiti, per i quali si fa tutto questo dispendio di tempo e denaro. Sono vestiti, come si addice a un antico e prestigioso Grand Hotel, con abiti e costumi di piccoli adulti».

Alla luce di queste esperienze, Padre Thomas propone questo modello di preparazione alla comunione: in un’ora si spiega ai bambini la celebrazione eucaristica; in un’altra ora si fanno le prove della celebrazione e alla domenica c’è la celebrazione. Al termine tutti sono invitati a seguire la catechesi come preparazione successiva anziché antecedente sotto forma di ore di gruppo, pomeriggi trascorsi insieme e partecipazione all’eucaristia domenicale.

7) Aiuto e comprensione per gli sposi!

Il matrimonio può essere il momento per far ritrovare la fede agli sposi. E iniziare a vivere una nuova vita cristiana, magari dopo un periodo di “appannamento” spirituale.

Un’occasione che spesso viene “bruciata” dagli stessi sacerdoti. Perché agli sposi non viene fatto «conoscere» fino in fondo il valore di quello che si apprestano a celebrare. Per fare questo bisogna anzitutto comprendere la storia di coloro che celebreranno il sacramento.

ŚLUB
Pexels | CC0

«Un giorno – racconta – venne da me una giovane coppia che durante gli studi aveva riscoperto la pratica della fede. Mi parlarono di questo e anche del fatto che gli altri membri delle loro famiglie potevano partecipare al matrimonio, ma non a una celebrazione eucaristica. Inoltre, per la coppia la comunione era troppo importante per lasciare che fosse data a tutti, senza che i loro invitati sapessero che farne. E tuttavia, personalmente non volevano rinunciarvi, perché faceva parte della loro vita di fede. D’altra parte, non si poteva escludere il resto della famiglia dalla partecipazione».

La soluzione fu molto semplice. «Si celebrò il matrimonio come liturgia della Parola e poi, dopo la partenza degli invitati, gli sposi si recarono a ricevere la comunione nella celebrazione eucaristica vespertina. Per loro, la conclusione perfetta della celebrazione del matrimonio. Per me, un esempio che funziona. Bisogna essere sinceri all’inizio e creativi e aperti alla fine».

8) Capi troppo sfarzosi

Il cattivo esempi che i vertici delle istituzioni fanno in tema di sfarzo estetico, non può che tenere lontana gente dalla Chiesa. E questo accade ancora oggi.

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