Aleteia logoAleteia logoAleteia
martedì 29 Novembre |
San Vincenzo Romano
Aleteia logo
Chiesa
separateurCreated with Sketch.

Tolleranza zero per i preti pedofili. Il celibato sacerdotale sia facoltativo

Fratel Semeraro

Youtube

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 06/04/18

Fratel Semeraro torna con un nuovo libro dove affronta due temi scottanti per la Chiesa

Tollerenza zero per i preti con disagi psichici, che compiono abusi sessuali. Allontanandoli dal ministero sacerdotale, ma allo stesso, provandoli a recuperarli come cristiani.

Celibato facoltativa per vivere meglio la propria vita sessuale e aiutare ad arginare gli scandali che hanno dilaniato (e lo stanno ancora facendo) la Chiesa.

Fratel MichaelDavide Semeraro, monaco benedettino presso la comunità della Visitazione di Rhêmes-Notre-Dame, in Val d’Aosta è l’autore di “Preti senza battesimo?” (San Paolo).

Perché quel titolo

L’autorevole monaco in questo libro lancia fortissime provocazioni. Messaggi diretti al vertice dell’istituzione ecclesiastica, partendo dal tema più scottante: la pedofilia. Ne parla in una intervista a Famiglia Cristiana (6 aprile) in cui spiega, prima di tutto, perché ha deciso di titolare in quel modo il suo libro.




Leggi anche:
Papa Francesco alle vittime di pedofilia “porgo i miei sentimenti di amore e di dolore e, umilmente, chiedo perdono”

Sacerdozio “prima” del battesimo

Prete senza battesimo, afferma fratel Semeraro, è «chi non riconosce che il battesimo è il sacramento fondamentale dei discepoli di Cristo e viene prima del sacramento dell’ordinazione sacerdotale. Per alcuni preti, invece, è come se il sacerdozio fosse la cosa più importante, anche talvolta a scapito del battesimo».

La rinuncia

Per esempio «alcuni sacerdoti che si sono macchiati di abusi sessuali o si trovano al centro di scandali, alla domanda su che cosa è più importante, la risposta è: di una cosa sono sicuro, e cioè che voglio essere sacerdote. Ma se l’esercizio del sacerdozio entra in conflitto con le promesse battesimali bisogna avere il coraggio di rinunciare al sacerdozio per restare fedeli al proprio battesimo».




Leggi anche:
Come scoprire se un seminarista o un prete soffre di un disturbo della personalità?

Pedofilia e disagio mentale

Dietro la pedofilia, prosegue fratel Semeraro, «c’è una persona verso la quale bisogna usare tutta la carità possibile, aiutandola, e alle volte obbligandola, a lasciare il ministero e proseguire il suo cammino nella Chiesa. Se un prete non riesce a trovare un equilibrio psicoaffettivo, deve lasciare il sacerdozio, ma bisogna dargli una possibilità di salvezza e redenzione come battezzato».

“Soccorso” al prete pedofilo

Finora è stato fatto così «solo In parte. Per fare questo però ci vuole una distinzione maggiore tra persona e ministero. Un’enfatizzazione eccessiva sul sacerdozio rischia di creare un paradosso terribile, ossia una volta che uno non è più prete, non è più nulla. Invece resta un battezzato come tutti gli altri».


KSIĄDZ W KOLORATCE

Leggi anche:
Il “pronto intervento” in caso di prete con un (sospetto) disturbo psicologico e sessuale

La vita sessuale

Una soluzione per approcciarsi più serenamente con il sacerdozio, secondo il monaco benedettino, è rendere facoltativo il celibato. «Bisogna domandarsi come i preti possano vivere in modo armonioso il loro servizio alla Chiesa coniugandolo con la propria vita sessuale e affettiva», premette fratel Semeraro.




Leggi anche:
Perché i preti non si possono sposare?

Celibato facoltativo

Il celibato, in tal senso, «dovrebbe essere una scelta nella scelta, il celibato e la verginità sono carismi, che vanno oltre il ministero. Il quale è sentire una vocazione a mettersi a disposizione per servire nella Chiesa, poi è la comunità a decidere che tipo di servizio chiedere a chi si rende disponibile a servire».

Tags:
abusicelibatopedofilia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni