Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Papa Francesco nega l’inferno? Ma se lo cita in continuazione!

POPE FRANCIS
Vincenzo PINTO I AFP
Pope Francis answers journalists during a press conference on board of the plane on January 22, 2018, during his flyback of a seven days trip to Chile and Peru. / AFP PHOTO / Vincenzo PINTO
Condividi

Ecco quando il pontefice ha parlato chiaramente di demonio e inferno. Dal 2014 al 2017, leggete cosa ha detto Bergoglio!

Chi andrà all’Inferno

L’8 marzo 2015, dialogando con i parrocchiani di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca, Papa Bergoglio è stato esplicito: «Voi sapete che c’era un angelo molto orgoglioso, molto orgoglioso; che era molto intelligente. E lui aveva invidia di Dio, capite? Aveva invidia di Dio. Voleva il posto di Dio. E Dio ha voluto perdonarlo, ma lui diceva: “Io non ho bisogno di perdono, io sono sufficiente a me stesso!”. Questo è l’Inferno: dire a Dio: “Arrangiati tu, che io mi arrangio da solo”. All’Inferno non ti mandano: ci vai tu, perché tu scegli di essere lì. L’Inferno è volere allontanarsi da Dio perché io non voglio l’amore di Dio. Questo è l’Inferno. Hai capito? È una teologia un po’… facile da spiegare, ma è questo. Il diavolo è all’Inferno perché lui l’ha voluto: mai un rapporto con Dio».

(…) Va all’Inferno soltanto colui che dice a Dio: “Non ho bisogno di Te, mi arrangio da solo”, come ha fatto il diavolo che è l’unico che noi siamo sicuri che sia all’Inferno».

 “Non è una sala di tortura”

Nella omelia di Santa Marta del 25 novembre 2016, il papa parlava della vita eterna e del giudizio universale. Parlava del rapporto con il demonio e delle sue tentazioni. «Mai bisogna dialogare con lui», diceva Bergoglio, perché «il diavolo è un seduttore che rovina la vita».

E nel giudizio finale sarà il primo a essere giudicato, lui, «il drago, il serpente antico, che è il diavolo, e che l’angelo sceso dal cielo getta nell’Abisso, incatenato perché questi non seducesse più le nazioni: perché lui è il seduttore».

Il Signore giudicherà grandi e piccoli, proseguiva Bergoglio, in base alle loro opere e i dannati saranno gettati nello «stagno di fuoco». Si tratta di una «seconda morte». Il Papa spiegava anche che «la dannazione eterna non è una sala di tortura, questa è una descrizione di questa seconda morte: è una morte. E quelli che non saranno ricevuti nel Regno di Dio è perché non si sono avvicinati al Signore. Sono quelli che sempre sono andati per la loro strada, allontanandosi dal Signore e passano davanti al Signore e si allontanano da soli. E’ la dannazione eterna è questo allontanarsi continuamente da Dio» (Famiglia Cristiana, 25 novembre 2016).

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni