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Dylan a 2 anni è terminale. Ma prima che sospendano i supporti vitali riceve il Battesimo…

Dylan Askin
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Sì, dopo settimane di angoscia, i genitori si erano arresi a quella che sembrava una decisione realistica: il loro bambino non aveva possibilità di riprendersi. I supporti vitali andavano sospesi. Va bene, ma prima lo battezziamo

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Il battito cardiaco invece inizia a normalizzarsi. La vita si oppone alla morte nonostante questa avesse mostrato fretta e avesse dalla sua anche la sconsolata accettazione degli stessi genitori (quanto si saranno accusati per questa troppo rapida disperazione?). Contrordine ricevuto dai medici che assecondano la volontà imperiosa di vivere di quella testolina bionda. Via dalla rianimazione, miglioramenti che si susseguono rapidi. Via dall’ospedale: il 16 maggio Dylan è a casa con il fratello, biondo come lui.

Sembrava essere ormai vicinissimo alla morte, Dylan. E non le è stato sottratto. No, se il Battesimo è quello che diciamo che sia, il Battesimo immerge, tuffa la persona nella morte, ma quella di Cristo. E’ stato seppellito nella morte di Cristo e senza tanto girarci intorno con Lui è risorto come creatura nuova. Lo dice il Catechismo della Chiesa Cattolica che a ben vedere è il libro più epico e avventuroso sia mai stato scritto. Noi qua in superficie a ragionare di tubi, ventilazione, terapie, parametri vitali. E la vita dello spirito, invece, che arriva, buca la crosta, emerge, si impone sbaraglia tutto.

Non serve tutta questa fede per riconoscere l’ovvio. Così commenta Kerry, la mamma, col suo bambino in braccio:

«Non sono particolarmente credente, ma credo che mio figlio sia il nostro miracolo pasquale. Quando lo ho raccontato a mio figlio Bryce lui ha detto “è come Gesù” perché lo aveva imparato a scuola” (da The Sun)

Ora, nelle feste pasquali di questo 2018, Dylan è tornato a farsi dare un’occhiata dai dottori: tutto ok, little boy, sei guarito.

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