Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

Iscriviti alla Newsletter

Aleteia

Giornata Internazionale per la consapevolezza delle mine

TURKISH SOLDIER
SONER KILINC I ANADOLU AGENCY
AFRIN, SYRIA - FEBRUARY 13 : A Turkish army soldier searches for explosive ordnances to dispose after Turkish army and Free Syrian Army (FSA) forces captured Mount Bursaya as part of the "Operation Olive Branch" in Afrin, Syria on February 13, 2018. Turkey launched Operation Olive Branch on January 20 in Syriaís northwestern Afrin region; the aim of the operation is to establish security and stability along Turkish borders and the region as well as to eliminate PKK/KCK/PYD-YPG and Daesh terror groups, and protect the Syrian people from the oppression and cruelty of terrorists. Soner Kilinc / Anadolu Agency
Condividi

I programmi delle Nazioni Unite per restituire sicurezza e protezione dove la guerra ha lasciato i segni

di Francesco Gagliano

L’8 dicembre 2005, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato che il 4 aprile di ogni anno deve essere dedicato alla Giornata internazionale per la consapevolezza e l’assistenza alle mine e alle operazioni di bonifica dei campi minati. Questa giornata di sensibilizzazione mira a promuovere, con il patrocinio dell’ONU e delle organizzazioni internazionali competenti, politiche comunitarie in quei paesi in cui i residui bellici e le mine costituiscono una minaccia per gli sviluppi nazionali  e sopratutto per la salute e la sicurezza delle loro popolazioni. In tutto il mondo sono decine i paesi che, pur non essendo più in guerra, registrano ogni anno numerosi casi di vittime e feriti causati da mine non segnalate o ordigni bellici abbandonati.

Come sempre accade quando si parla di armi, le prime vittime di questi strumenti di morte sono i civili, inermi nei confronti di armi che si annidano invisibili nel terreno e che riemergono fatalmente quando si lavora nei campi o si scava per costruire una casa. Il tema di quest’anno è proprio incentrato sulla protezione e la promozione della sicurezza tramite il disarmo e le bonifiche delle mine: “Progresso della protezione, pace e sviluppo” fa eco alla visione del Segretario generale e al progetto per la pace e la sicurezza internazionale. Per questi scopi esiste da vent’anni la UNMAS (United Nations Mine Action Service, il servizio di azione contro le mine delle Nazioni Unite) che lavora per salvare vite umane, facilitare lo spiegamento delle missioni ONU e la fornitura di assistenza umanitaria, proteggere i civili, sostenere il ritorno volontario degli sfollati interni e dei rifugiati, consentire attività umanitarie e di recupero; difendere i diritti umani internazionali.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni