Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
domenica 01 Novembre |
San Wolfgang di Rägensburg
home iconApprofondimenti
line break icon

Chi è “il discepolo amato” che «stava sdraiato nell’utero di Gesù»

APOSTOLI, GESU, RELAZIONE, SPIRITUALITA

Jacopo Bassano, "La Cène" (1546) © Jacopo Bassano / Public domain

Giovanni Marcotullio - pubblicato il 30/03/18

Una tradizione iconografica ferrea, un versetto strano, quasi incomprensibile e per certi aspetti scomodo. È dalla mancata sinergia di questi elementi che saltano fuori, di tanto in tanto, i Dan Brown a favoleggiare di Maddalene e altre stramberie. Mentre la verità del testo, custodita dalla fede cattolica, è molto più intrigante ed “esoterica”…

L’iconografia cristiana ci ha consegnato, perlomeno dai tempi di Giotto, la netta identificazione tra “il discepolo amato” e l’apostolo Giovanni, a sua volta identificato con l’Evangelista e con l’Apostolo. A ben vedere, l’unico indizio di plausibilità di questa attribuzione è proprio, paradossalmente, l’indeterminatezza che condivide con Giovanni, il più sfuggente e misterioso dei protagonisti della nascente vicenda cristiana.

Il mistero delle comunità giovannee

Non solo infatti non sappiamo alcunché di preciso sull’identità del discepolo amato, ma una medesima vaga aleatorietà aleggia su tutta la vita delle comunità giovannee in età subapostolica. Sembra un dato trascurabile, ma se si pensa che dalle misteriose comunità giovannee sarebbe sorto Policarpo di Smirne, col quale afferma di aver avuto contatti Ireneo di Lione – primo autore noto della famosa identificazione… – si vede che non stiamo cercando di obscurum per obscurius inslutrare, bensì riconosciamo un punto in cui diversi misteri si annidano. Così lo descrive Raymond Brown nel suo storico Giovanni:

La prima questione che ci si deve porre […] concerne il valore della tradizione che il Quarto Vangelo provenisse da Giovanni, un discepolo del Signore. Il Vangelo stesso parla del discepolo prediletto, che riposò sul petto del Signore: Ireneo intendeva forse semplicemente congetturare che questo innominato discepolo fosse Giovanni? C’è una buona indicazione che così non fosse, perché, secondo Eusebio (Hist. IV, 14,3-8 […]), Ireneo ottenne la sua informazione da Policarpo, vescovo di Smirne, che aveva ascoltato Giovanni. Se si può stabilire una catena di tradizione da Giovanni a Policarpo fino a Ireneo, allora la testimonianza di Ireneo sull’autore è veramente molto valida. Ma la correttezza della catena di tradizione è stata contestata per diverse ragioni.

Raymond Brown, Giovanni cxiii

Tali ragioni riguardano molte questioni accessorie, come le singole tradizioni sul destino di Giovanni figlio di Zebedeo (secondo alcuni, ad esempio, sarebbe morto giovane e dunque non potrebbe essere l’autore del Vangelo più tardo e più maturo). La più circostanziata, tuttavia, cioè quella che analizza la filiera Giovanni-Policarpo-Ireneo, critica la stessa attendibilità generica dei ricordi del Vescovo di Lione, considerando ad esempio come su Papia di Gerapoli Ireneo riporti un’informazione inesatta (dice infatti che anche Papia sarebbe stato discepolo di Giovanni, mentre quello stesso afferma di non aver conosciuto Giovanni):

Se Papia conobbe Giovanni solo attraverso intermediari, e Ireneo semplificò il rapporto tra Papia e Giovanni, come possiamo sapere che non semplificò anche il rapporto tra Policarpo e Giovanni? Certo, Ireneo dice di aver conosciuto Policarpo personalmente, mentre non pretende di aver conosciuto Papia. Tuttavia, il fatto che Ireneo sarebbe stato molto giovane al tempo in cui pretende di aver conosciuto Policarpo rende almeno possibile la confusione.

R. Brown, Giovanni cxiv-cxv

E poi quanti Giovanni c’erano in attività in quella zona? E di quale zona stiamo parlando, di preciso? Come si vede, la questione è costellata di domande probabilmente destinate a restare insoddisfatte. Per contro, resta quell’unica testimonianza di Ireneo, che assomiglia a una candelina accesa nel buio: non illuminerà granché, ma è l’unico punto visibile tutt’intorno.




Leggi anche:
Il “Dio neutro”: una polemica svedese che ci parla (anche) delle fake news

E per questo anche Benedetto XVI, nel suo Gesù di Nazaret, ammette di accogliere la tradizione di Ireneo su Giovanni figlio di Zebedeo come autore del Vangelo.

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
esegesi biblicamisticasan giovanni evangelista
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Annalisa Teggi
"Dite ai miei figli che li amo": ecco chi è l...
Pope Audience
Gelsomino Del Guercio
Corruzione in Vaticano, il Papa: "Non ho paur...
O Planeta que temos
Le 7 marche di cioccolato che sfruttano il la...
COQUI
Esteban Pittaro
L'ultima Messa di un sacerdote prima di esser...
CEMETERY
Gelsomino Del Guercio
Indulgenze plenarie per i defunti: come otten...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Toscana Oggi
Si può fare la Comunione senza essersi prima ...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni