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Perché durante la Quaresima si coprono le immagini sacre?

VEILED CROSS
Corinne Simon I Ciric
3 avril 2010: Dévoilement de la croix avant la vigile pascale, égl. de Saint-Nicolas d'Aliermont, Seine-Maritime (76), France.

April 3rd, 2010: Easter vigil. Saint-Nicolas d' Aliermont's parish, Seine-maritime (76), France.
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In alcuni luoghi con l’avvicinarsi della Pasqua le statue nelle chiese vengono coperte da un velo. Da dove deriva questo costume, e cosa significa?

Da dove deriva il costume cattolico di coprire le immagini sacre durante il periodo liturgico della Quaresima?

La risposta a questa domanda si ritrova nella ricchissima architettura liturgica della Chiesa. In primo luogo, le immagini non si coprono durante tutta la Quaresima, ma solo nei giorni che precedono la Passione del Signore, più esattamente a partire dalla V Domenica di Quaresima.

A differenza del Messale Romano del 1962, l’edizione del Messale di Paolo VI non prevede più l’obbligatorietà di questa pratica (cfr. Paschalis Sollemnitatis, n. 26). Spetta alle Conferenze Episcopali discernere l’opportunità di mantenere o meno questo costume in ogni regione, in base a come si recepisce a livello culturale.

Più importante delle norme, comunque, è comprenderne il significato. Coprendo il crocifisso fino al Venerdì Santo e le immagini dei santi fino alla Veglia Pasquale, la Chiesa anticipa il lutto per la morte del suo Signore.

Anche l’approccio delle letture è diverso: nelle prime settimane di Quaresima i testi liturgici esortano soprattutto alla penitenza e alla conversione personali, mentre a partire dalla V settimana di Quaresima, che nel calendario antico si chiamava semplicemente I Domenica di Passione, i fedeli iniziano ad ascoltare le narrazioni del Vangelo di San Giovanni, che invitano a guardare a Gesù crocifisso non tanto con gli occhi della carne quanto con quelli dell’anima.

Nella sua pedagogia di madre, quindi, la Chiesa introduce i fedeli in un mistero: il Venerdì Santo la croce viene scoperta di nuovo e offerta all’adorazione dei fedeli.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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