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11 audaci leader religiosi che salvarono gli ebrei durante la II Guerra Mondiale

GETTO WARSZAWSKIE
EAST NEWS
Żydzi w Getcie Warszawskim.
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In Polonia, se cercavi di aiutare un ebreo, la condanna era per la pena di morte. Eppure questo non ha fermato molti religiosi e religiose

Archimandrita Grzegorz (Grigol) Peradze (1899–1942)

GRZEGORZ PERADZE
Wikipedia | Domena publiczna
Grzegorz Peradze

Sacerdote ortodosso e monaco della Georgia, prima della II Guerra Mondiale viveva in Polonia e insegnava Teologia ortodossa e Storia della Chiesa ortodossa in Georgia all’Università di Varsavia.

Durante l’occupazione aiutò molte persone, indipendentemente dalla loro religione. Vari testimoni oculari hanno certificato il suo coinvolgimento nell’aiuto agli ebrei. Denunciato e spedito ad Auschwitz, si offrì per essere ucciso. Canonizzato in Georgia nel 1995, è anche venerato dalla Chiesa ortodossa autocefala polacca.

Reverendo Feliks Teodor Gloeh (1885–1960)

Chierico della Chiesa evangelica della Confessione di Augusta, era il principale cappellano evangelico dell’Esercito polacco e della scuola superiore Mikołaj Rej di Varsavia. Dopo l’occupazione della Polonia da parte dei nazisti fu attivamente coinvolto nello Stato clandestino polacco.

Fornì all’Esercito Nazionale (Armia Krajowa) più di 160 certificati di Battesimo della Chiesa luterana, usati per salvare gli ebrei dei ghetti delle regioni della Mazovia e della Podlasia. Nel 1984 gli è stata conferita in modo postumo la medaglia di Giusto tra le Nazioni.

Suor Natalia Makryna Siuta (1895-1990)

Suora e in seguito diaconessa della Chiesa veterocattolica mariavita, era incaricata della cappella mariavita di Jędrzejów Nowy, dove per molti decenni ha praticato ogni giorno l’adorazione eucaristica.

In base a una testimonianza offerta dopo la guerra all’Istituto Storico Ebraico, durante l’occupazione tedesca aiutò gli ebrei, che nascondeva in edifici appartenenti alla cappella. Durante una visita al villaggio di Rososz, dove i nazisti avevano circondato gli ebrei che cercavano di scappare, riuscì a nascondere un bambino ebreo sotto la sua veste, salvandogli la vita.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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