Aleteia logoAleteia logoAleteia
mercoledì 30 Novembre |
Sant'Andrea
Aleteia logo
Stile di vita
separateurCreated with Sketch.

3 segni del fatto che il vostro matrimonio è in crisi… oppure no?

COUPLE THERAPY

Shutterstock

Elizabeth Pardi - pubblicato il 26/03/18

Alcuni segni sembrano indicare un problema ma in realtà non ce ne sono

Mentre uscivo dal garage l’altro giorno, con entrambi i bambini ben legati nei loro seggiolini, ho seguito la routine di ogni giorno controllando mentalmente le cose per essere sicura di avere tutto ciò che ci serviva. Snack? Fatto. Pannolini? Fatto. Telefono? Fatto. Ho iniziato a rilassarmi fino a quando ho dato un’occhiata alla mano sinistra poggiata sul volante. Avevo dimenticato di mettere la fede nuziale.

Rifiutandomi di considerare la seppur minima possibilità che la gente lo notasse e pensasse che il mio matrimonio aveva dei problemi, ho deciso di non tornare indietro a prenderla, ma mi ha fatto pensare a certe cose che gli sposi fanno e che spesso potrebbero indicare l’esistenza di problemi all’interno del matrimonio quando invece non ce ne sono. Eccone qualcuna:

Non indossare la fede nuziale

Accidenti!

“Chi di noi è sposato deve stare molto attento a come rappresenta il proprio matrimonio”, avverte Tiya Cunningham-Sumter, esperta di vita e relazioni. “Non indossare un anello può inviare il messaggio che si è disponibili, interessati o si hanno problemi a casa”.

Se una persona non indossa la fede sperando di apparire single, è superfluo dire che il suo matrimonio è un po’ tumultuoso. Che sia sinceramente aperta all’infedeltà o meno, il fatto che tenti di proiettare una falsa immagine di sé non promuove certo un matrimonio di successo.

Ma dall’altro lato…

Gli sposi che non indossano la fede sono spesso estremamente soddisfatti, innamorati e impegnati nel loro matrimonio. Il principe William è uno di loro. E allora perché quel dito “nudo”? La moglie e madre Lori Garcia offre sei ragioni del tutto legittime per cui spesso non porta la fede, come il fatto di dimenticarsi di indossarla. Posso testimoniare la validità di questo motivo, visto che come madre casaligna può essere complicato già cambiarsi il pigiama, figuriamoci i gioielli.

Proteggere la fede dai danni o dallo sporco è un’altra ragione citata dalla Garcia, visto che ci sono moltissimi compiti poco gradevoli che potrebbero rovinare un anello. Ci sono sicuramente delle opzioni meno care perché il dito parli del proprio status, come gli anellini di silicone o un tatuaggio, ma, come dice la Garcia, “non devo provare niente”.

Dormire in letti separati

Non è una questione da poco…

Il letto coniugale è uno spazio prezioso di intimità per gli sposi, e quando c’è una frizione nel matrimonio non è insolito che uno dei coniugi lo abbandoni. “Quando sento di coppie che dormono in stanze separate, la mia prima reazione è pensare: ‘Ehi, c’è un problema’”, ha affermato Linda Lewis Griffith, terapeuta matrimoniale e familiare. “Suppongo che almeno una delle parti si stia allontanando dall’altra”. La Griffith predice quindi il probabile deterioramento del rapporto.

Per le coppie che dormono in stanze separate perché hanno un’avversità alla fisica o all’intimità fisica, c’è decisamente un problema.

Ma…

Ci sono moltissime coppie felicemente sposate che condividono molte cose, come gioia, realizzazione e soddisfazione, ma il letto non è una di queste. Come spiega Starla Hester parlando di sé, “mio marito ed io siamo felicemente sposati da più di dieci anni e per noi dormire in letti separati funziona”. Per via del suo lavoro, il marito della Hester riceve telefonate notturne che la svegliavano. Come risultato, ha iniziato a dormire nella stanza degli ospiti. “Mio marito non ha
problemi al riguardo, visto che a volte lo svegliavo perché digrigno i denti”, ha indicato.

Non è insolito che le persone preferiscano dormire da sole. Ci sono meno possibilità di essere svegliati dal russare, coperte rubate o altro. Come ha dichiarato la Hester, “non è mai il letto che fa il matrimonio, e a volte dormire separati può rafforzare la relazione”.

Andare da un terapeuta matrimoniale

Caspita…

Anche se è ammirevole che gli sposi cerchino aiuto professionale per il loro rapporto, ricorrere a un terapeuta è spesso un’indicazione del fatto che da soli non ce la fanno. La maggior parte delle coppie sposate che cerca consulenza insieme lo fa perché ha bisogno di comunicare in modo più efficace e spera di salvare un matrimonio che ha qualche problema.

Prevenzione

Che ci crediate o meno, alcune coppie il cui rapporto funziona benissimo ricorrono alla terapia. “Non è mai troppo presto per lavorare sullo sviluppo di una sana comunicazione e del miglioramento delle tecniche di risoluzione dei conflitti”, ha spiegato la psichiatra ed esperta di relazioni Ayo Gathing, MD. “Rafforzare questi strumenti aiuterà a gettare basi più forti e a rendere il vostro rapporto più resiliente in futuro”. Molte coppie che finiscono per ricorrere alla terapia vorrebbero aver iniziato prima e aver avuto gli strumenti per affrontare i piccoli problemi prima che si ingigantissero.

E allora, anche se la consulenza matrimoniale è sicuramente circondata dallo stigma, può essere perseguita semplicemente come misura preventiva e non è affatto un indice certo del fatto che la coppia sia in crisi.

Ecco quindi tre indicazioni in base alle quali il vostro rapporto potrebbe attraversare una crisi ma anche andare alla grande.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
crisimatrimonio
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni