Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
lunedì 17 Maggio |
San Pascual Baylón
home iconNews
line break icon

Vietati voodoo e stregoneria: nuove speranze per le nigeriane costrette alla prostituzione

WYZNAWCZYNI KULTU VOODOO

EAST NEWS

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 24/03/18

Prima di venire in Europa e lavorare in strada per sdebitarsi dai loro aguzzini, sono costrette a partecipare a violenti riti di iniziazione: una sorta di maleficio che si toglierebbe dopo aver saldato il debito

Il grande ‘Oba’ (‘re’) Ewuare II dell’Edo State, in Nigeria, ha ufficialmente vietato i riti voodoo che vincolano le donne vittime della tratta a pagare il debito contratto con i trafficanti di esseri umani o con le madame che gestiscono il mercato delle ragazze sulle strade italiane (tra i 20 e i 40mila euro). Le ha liberate da un incubo (Avvenire, 23 marzo).




Leggi anche:
Che rapporti ci sono tra Chiesa cattolica e voodoo?

L’editto del re

L’Oba (“re”) Ewuare II, è la massima autorità religiosa del popolo Edo (che vive in Nigeria e nella zona del delta del Niger), ha convocato il 9 marzo tutti i sacerdoti-stregoni della religione tradizionale juju. In una cerimonia solenne ha formulato un editto in cui revoca tutti i riti di giuramento che vincolano con maledizioni terribili le ragazze trafficate, obbligando i preti juju a non praticarne più.




Leggi anche:
Papa Francesco: “Chi va con le prostitute è un criminale, tortura le donne”

L’inganno

Le ragazze più povere cadono infatti nella rete dei trafficanti o delle madame con l’inganno: promettono loro un lavoro di babysitter o parrucchiera in Europa e si offrono di pagare il costoso viaggio verso l’Europa. Le ragazze sono spesso analfabete o con scarsa istruzione e non capiscono che la cifra è in euro e non in naira, la moneta locale, quindi pensano sia abbordabile.




Leggi anche:
L’incredibile storia di Anna, nigeriana, salvata dalla prostituzione da un finto cliente

La cerimonia

Quando accettano vengono condotte davanti ad un sacerdote juju che celebra il rito, a pagamento. È una sorta di maleficio realizzato con tagli sulla pelle che vengono ricoperti di cenere e un sacchetto con capelli, peli, unghie e indumenti intimi della vittima, che sarà poi conservato dal prete. Il rito termina con l’uccisione di un gallo di cui le ragazze sono costrette a ingerire il cuore insieme ad una bevanda alcolica(Agensir, 23 marzo).

Il viaggio

Dopo il rito la maggioranza delle ragazze sono costrette a fare il viaggio attraverso il deserto, la Libia e il mare, con tutti i soprusi e violenze che ne derivano. Se riescono ad arrivare vive in Italia, anziché il lavoro promesso trovano la strada.

Una speranza per aumentare le denunce

«Questa cerimonia è un fatto di portata storica, che può avere implicazioni enormi. Potrebbe incrementare il numero di denunce contro i trafficanti ed aiutarle a liberarsi» spiega ad Agensir da Benin city Francesca De Massi, responsabile di una casa-rifugio della cooperativa Befree contro la tratta, la violenza e la discriminazione.




Leggi anche:
C’è un rapporto tra pornografia, prostituzione e aborto?

De Massi era presente alla cerimonia convocata da Oba Ewuare II e descrive tutta l’emozione provata in quell’occasione. «Tutto si è svolto in un clima molto serio e solenne – racconta – L’Oba parlava in lingua benin. Ha revocato tutti i giuramenti posti in essere e ha detto ai preti juju che se lo rifaranno la punizione degli dei ricadrà contro di loro».

Tags:
donnenigeriaprostituteprostituzionestregoneria
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
chiara amirante,
Paola Belletti
Perché dobbiamo pregare per la guarigione di Chiara Amirante
2
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle parrocchie
3
Lucía Chamat
La curiosa fotografia di “Gesù” che sta commuovendo la Colombia
4
Gelsomino Del Guercio
Ecco dove si trovano tombe e reliquie dei 12 apostoli (FOTO)
5
don Marcello Stanzione
Le confessioni di Mamma Natuzza: “Ho visto i morti, ecco co...
6
Padre Henry Vargas Holguín
Quali peccati un sacerdote “comune” non può perdonare?
7
Padre Maurizio Patriciello
L’amore di un prete per i fratelli omosessuali e le sue pre...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni