Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Vietati voodoo e stregoneria: nuove speranze per le nigeriane costrette alla prostituzione

WYZNAWCZYNI KULTU VOODOO
EAST NEWS
Condividi

Prima di venire in Europa e lavorare in strada per sdebitarsi dai loro aguzzini, sono costrette a partecipare a violenti riti di iniziazione: una sorta di maleficio che si toglierebbe dopo aver saldato il debito

Il grande ‘Oba’ (‘re’) Ewuare II dell’Edo State, in Nigeria, ha ufficialmente vietato i riti voodoo che vincolano le donne vittime della tratta a pagare il debito contratto con i trafficanti di esseri umani o con le madame che gestiscono il mercato delle ragazze sulle strade italiane (tra i 20 e i 40mila euro). Le ha liberate da un incubo (Avvenire, 23 marzo).

Leggi anche: Che rapporti ci sono tra Chiesa cattolica e voodoo?

L’editto del re

L’Oba (“re”) Ewuare II, è la massima autorità religiosa del popolo Edo (che vive in Nigeria e nella zona del delta del Niger), ha convocato il 9 marzo tutti i sacerdoti-stregoni della religione tradizionale juju. In una cerimonia solenne ha formulato un editto in cui revoca tutti i riti di giuramento che vincolano con maledizioni terribili le ragazze trafficate, obbligando i preti juju a non praticarne più.

Leggi anche: Papa Francesco: “Chi va con le prostitute è un criminale, tortura le donne”

L’inganno

Le ragazze più povere cadono infatti nella rete dei trafficanti o delle madame con l’inganno: promettono loro un lavoro di babysitter o parrucchiera in Europa e si offrono di pagare il costoso viaggio verso l’Europa. Le ragazze sono spesso analfabete o con scarsa istruzione e non capiscono che la cifra è in euro e non in naira, la moneta locale, quindi pensano sia abbordabile.

Leggi anche: L’incredibile storia di Anna, nigeriana, salvata dalla prostituzione da un finto cliente

La cerimonia

Quando accettano vengono condotte davanti ad un sacerdote juju che celebra il rito, a pagamento. È una sorta di maleficio realizzato con tagli sulla pelle che vengono ricoperti di cenere e un sacchetto con capelli, peli, unghie e indumenti intimi della vittima, che sarà poi conservato dal prete. Il rito termina con l’uccisione di un gallo di cui le ragazze sono costrette a ingerire il cuore insieme ad una bevanda alcolica  (Agensir, 23 marzo).

Il viaggio

Dopo il rito la maggioranza delle ragazze sono costrette a fare il viaggio attraverso il deserto, la Libia e il mare, con tutti i soprusi e violenze che ne derivano. Se riescono ad arrivare vive in Italia, anziché il lavoro promesso trovano la strada.

Una speranza per aumentare le denunce

«Questa cerimonia è un fatto di portata storica, che può avere implicazioni enormi. Potrebbe incrementare il numero di denunce contro i trafficanti ed aiutarle a liberarsi» spiega ad Agensir da Benin city Francesca De Massi, responsabile di una casa-rifugio della cooperativa Befree contro la tratta, la violenza e la discriminazione.

Leggi anche: C’è un rapporto tra pornografia, prostituzione e aborto?

De Massi era presente alla cerimonia convocata da Oba Ewuare II e descrive tutta l’emozione provata in quell’occasione. «Tutto si è svolto in un clima molto serio e solenne – racconta – L’Oba parlava in lingua benin. Ha revocato tutti i giuramenti posti in essere e ha detto ai preti juju che se lo rifaranno la punizione degli dei ricadrà contro di loro».

https://www.youtube.com/watch?v=8FM9vDodlcs

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.