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Le dipendenze digitali aumentano, ma anche la prevenzione

TECHNOLOGY
Monkey Business Images - Shutterstock
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Bambini e dispositivi mobili: no senza supervisione degli adulti

Il mondo digitale (il mondo) in cui viviamo ha bisogno di esperti per essere decifrato e offrire suggerimenti per la sopravvivenza. La Fondazione Casa de la Misericordia di Barcellona (Spagna) ha organizzato una Giornata intitolata Niños y jóvenes en la era digital: riesgos y oportunidades educativas (Bambini e giovani nell’era digitale: rischi e opportunità educative, NdT), iniziativa a cui Aleteia ha aderito come partner per offrire risposte multidisciplinari a una questione che preoccupa non solo le famiglie, ma anche gli educatori, il mondo associativo e i corpi di polizia, che lottano per la prevenzione.

Perché collegarsi?

Il presidente dei medici belgi, il dottor Bernard Ars, ritiene che serva una “coscienza morale” più acuta per far fronte all’“abbrutimento digitale”. Il medico sostiene che si debba riflettere di più sul senso autentico dell’essere connessi (senza dimenticare la connessione con altri e quella con la propria interiorità e con Dio).

La tecnologia permette da Barcellona di parlare una volta a settimana col proprio figlio anche se è a Pittsburgh, in America, o in Cina, e forse lo si vede più di quanto si vedano persone che abitano vicino. È questo il paradosso sottolineato dal docente di Pediatria Josep Argemí, che ha analizzato la penetrazione delle reti sociali, in aumento soprattutto tra i più giovani.

Il dottor Josep Maria Simón, promotore della Giornata e patrono della Casa de la Misericordia, ha avvertito dei rischi di perdita dell’intimità, molestie e accesso a contenuti dannosi, e ha insistito sulla necessità positiva di offrire idee e suggerimenti alle famiglie e all’ambiente educativo.

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