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Perché ci costa tanto pregare? Pensate a questi 7 punti?

The  baroque church of the abbey of Herzogenburg.  Woman praying.

Catholic Link - pubblicato il 20/03/18

di fr. Edgar Henríquez Carrasco

La preghiera è l’ossigeno della nostra vita cristiana: ci permette di respirare, di essere sani, di alleviare i nostri dolori, di continuare a camminare e soprattutto di approfondire il nostro rapporto con Dio. La preghiera passa per momenti di aridità e di grandi frutti, in un ritmo che è parte della nostra vita spirituale. È normale attraversare momenti di grande gioia e consolazione interiore e altri in cui tutto sembra oscuro e desolato. Non vi scoraggiate mai al momento di pregare! Bisogna pregare con perseveranza. Ricordate che la preghiera è un dialogo con il Signore, è soprattutto ascoltare la sua voce che risuona dentro di noi. Bisogna però pregare come dice Papa Francesco: “Pregare, permettetemi di dirlo, con la carne: che la nostra carne preghi. Non con le idee. Pregare con il cuore”. È un avera sfida, ma si può fare! Non abbiate paura! Se vi costa pregare, tenete conto di questi 7 elementi che vi possono aiutare a migliorare la vostra vita spirituale e la vostra preghiera.

1. Vi concentrate sulla posizione in cui pregate?

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Ci sono diverse posizioni per pregare. Ricordate la celebrazione della Santa Messa: in genere state in piedi, poi seduti, poi in ginocchio. Ciascuno di questi atteggiamenti ha un significato profondo. Stare in piedi denota attenzione e rispetto, è un segno di benvenuto, è accogliere l’invitato. Quando ci sediamo in genere abbiamo un atteggiamento di ascolto, di disposizione a ricevere ciò che l’altro vuole dirci, a imparare, come un discepolo con il maestro. Inginocchiarsi ha un significato più profondo. Ci inginocchiamo nei momenti di grande solennità, soprattutto nell’Adorazione Eucaristica. Poi possiamo aggiungere la prostrazione, un atteggiamento di umiltà e abbandono a Dio. Questo atteggiamento del corpo è in genere tipico di un’ordinazione sacerdotale o di una professione religiosa. La posizione comunica molto! Ma attenzione alle posizioni troppo comode che possono provocare sonno o pigrizia. Forse non vi aiuta stare seduti o sdraiati al momento di pregare. Usate una posizione adeguata per parlare con Dio, disponendo tutto il vostro corpo all’ascolto di Dio che parla al cuore.

Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra” (Matteo 2, 11)

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