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I rifugiati potrebbero essere i veri vincitori della competizione di hacking del Vaticano

VHACKS
©M. MIGLIORATO/CPP
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La squadra di Georgetown arriva prima dopo aver creato un’app per aiutarli a ottenere dei crediti

Per l’inclusione sociale, un team universitario misto ha creato un’app basata sul web chiamata Co.unity che collega imprenditori locali e senzatetto che cercano un lavoro, raggiungendoli attraverso computer collocati in aree a rischio, ha riferito Wired.

Gli organizzatori di VHacks hanno predisposto un programma di sostegno post-hackathon per i partecipanti. “Tra due settimane raccoglieremo presentazioni più globali sui progetti e le sottoporremo ai nostri partner e mentori”, ha dichiarato a Wired Jakub Florkiewicz, uno degli organizzatori di VHacks. “Organizzazioni partner selezionate, come Google, Salesforce e TIM [Vivendi], analizzeranno i progetti con l’obiettivo di inserire qualche idea nei loro progetti.

Come ha notato la rivista, c’è già interesse da parte della Sezione Migranti e Rifugiati della Santa Sede. “Sono molto interessati a un’ulteriore collaborazione con alcune idee selezionate in quel campo”, ha confessato Florkiewicz.

“Siamo davvero orgogliosi del prodotto ed entusiasti per il suo potenziale”, ha detto la Obus di Credit/Ability. “Il nostro team si sta riunendo per pensare a come usare il premio monetario e l’interesse di partner esterni per creare qualcosa di reale”.

Varie imprese tecnologiche hanno avvicinato il team, esprimendo interesse nell’implementazione dell’app. Gli studenti stanno ora cercando di capire come fare per trasformarla in realtà.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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