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Sei il tipo che si mette sulla difensiva?

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La psicologia ci permette di prendere coscienza dei nostri meccanismi di difesa. Per padre Joël Pralong, una vera spiritualità può abbattere i muri

Se ci limitano nelle nostre relazioni, come possiamo distruggerli?

Non ci curiamo delle nostre ferite, ma è proprio questo l’obiettivo del mio libro: poterne prendere coscienza, superarle, avere degli alleati. Non possiamo pretendere di liberarci dei nostri meccanismi di difesa, perché viviamo in un mondo in cui lottiamo costantemente e dal quale bisogna proteggersi.

I meccanismi di difesa agiscono come gli anticorpi nel sangue: non dipendono da noi. È necessario che questi anticorpi esistano per far fronte a un virus. Il nostro corpo fabbrica dei meccanismi di difesa per farci affrontare quello che ci capita.

La sfida è prendere coscienza di questi meccanismi quando ci ostacolano, e questo avviene soprattutto grazie alle osservazioni di terze persone.

È possibile che ci dicano: “Con te non si può mai parlare seriamente, prendi tutto come uno scherzo”, o “Perché ti metti sulla difensiva come se ti stessi attaccando?” Sono i segnali che devono allertarci per iniziare a lavorare su noi stessi.

Come realizzare questo obiettivo e imparare ad essere se stessi?

La psicologia può aiutare, ma non basta per combattere. È qui che la spiritualità risulta interessante, visto che ci offre delle piste per purificarci. La compagnia spirituale non sostituisce quella psicologica, sono due realtà complementari. Spesso, però, ci limitiamo alla sfera psicologica e dimentichiamo di aprirci all’aiuto di Dio.

Imparare ad essere se stessi è avere il coraggio di ascoltare quello che ci dicono gli altri, quello che sentiamo, e di aprirsi a Dio. Lasciare che Dio ci illumini e ci purifichi richiede umiltà. Imparare ad essere se stessi è una ricerca della verità, un lavoro che dura tutta una vita.

Joël Pralong è superiore del seminario della diocesi svizzera di Sion ed ex infermiere nei reparti psichiatrici.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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