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Michele, J-Ax e Papa Francesco: da dove viene questa cattiveria?

MICHELE RUFFINO
Facebook/Michele Ruffino
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Un altro ragazzino si è tolto la vita. Aveva 17 anni, qualche problema motorio e un elenco di vessazioni subite dai coetanei, ma anche tanta passione per la scuola, la pasticceria, la vita

Anche Michele, nell’uso insondabile della sua libertà, ha agito per il suo male cercando, fino alla fine il bene o almeno il sollievo.

Sono mamma e ho il terrore, letteralmente, a pensare alle burrasche che attraversano le anime dei miei figli. Pensando alle loro e altrui fragilità. Temendo il male che possano subire e pure quello che potrebbero infliggere. Sì, apparteniamo entrambi alla stessa specie, capace di crudeltà spaventose e di atti d’amore e gratuità enormi. In grado di lasciare un nostro fratello a morire di solitudine e ancora noi, sempre gli stessi, capaci di offrirci al posto di uno sconosciuto per salvargli la vita. Anche da piccoli siamo capaci di questo. Quanti santi bambini. Quanti piccoli cristi saliti volentieri in croce per salvare gli altri che spesso erano orchi, che quasi sempre recitavano dalla parte dei cattivi.

Carissimo Michele il suicidio è un atto gravissimo perché offende te e in te Dio Signore della vita. Se ci sei arrivato è perchè hai creduto non ci fosse più speranza nè la forza di aspettare che si facesse avanti. Ma hai avuto tempo per pensarci mentre volavi. Di sicuro il Signore che ama sempre fino alla fine non ha smesso di cercarti nemmeno sul ciglio del ponte perché tanto ormai il finale era chiaro. Finché il tempo della vita scorre Lui ha tempo di bussare e tu di aprire.

Carissima mamma, carissima sorella, carissimo papà di Michele prima o poi riuscirete a scendere dalla croce dei rimorsi e della rabbia. Riuscirete ad incontrare Colui che prima di risuscitarci un figlio o un fratello si commuove e piange con noi, per noi. L’ha detto il Santo Padre che la commozione è una prova schiacciante della Sua presenza. Non disperate, non credete alla disperazione. L’anima di Michele è affidata alla viscere della Sua misericordia. Preghiamo e facciamo celebrare Sante Messe. Il momento di fare qualcosa è adesso.

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