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La “rivoluzione” di Diego e Patrizia: trasformano in casa famiglia una villetta confiscata alle mafie

@DR
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Lui insegnante di religione, lei volontaria. Dopo il matrimonio scelgono di vivere in una casa abitata per anni da un usuraio. E la "popolano" con sei bambini che non hanno più i genitori

Si trattava della villetta a due piani di un usuraio milanese, molto attivo anche nel riciclaggio. Un uomo che quindi aveva fatto del denaro sporco la sua bussola di vita.

Bambini in cerca d’affetto

I due neosposi hanno deciso di aderire a un progetto di accoglienza, una casa famiglia per sei bambini soli, in cerca di affetto, perché «da tempo ci veniva richiesto di essere disponibili al cento per cento, non più per qualche settimana, non più con una sola parte di cuore»

I beni confiscati

È accaduto così che quello che per definizione è da considerarsi un bene immobile, si sia messo in moto. È diventato sociale: non di uno, ma di tutti. Un miracolo che, tra fatiche e ostacoli, si ripete spesso nei tanti beni confiscati alle mafie, che grazie a una legge promossa dall’associazione “Libera” di don Ciotti sono stati restituiti alla collettività.

Gratuità e dono

Ogni estate in decine di questi luoghi, tremila giovani (la metà tra i 14 e i 17 anni) partecipano a oltre duecento campi di impegno e formazione. Un’occasione unica per dare qualcosa di sé, lì dove i boss erano soliti solo prendere.

Se da un lato, infatti, c’è l’avidità e l’egoistica accumulazione di risorse materiali, dall’altra c’è il bene antimafioso per eccellenza: la gratuità, il donare liberamente a favore della collettività.

L’esempio di Giovanni Falcone

E il primo a farlo per Palermo è stato proprio il simbolo di questa lotta: Giovanni Falcone. A riconoscerglielo è stato il suo collega, Paolo Borsellino. «Perché non è fuggito, perché ha accettato questa tremenda situazione, perché mai si è turbato, perché è stato sempre pronto a rispondere a chiunque della speranza che era in lui? Per amore!», diceva Paolo dell’amico Giovanni, «la sua vita è stata un atto di amore verso questa città, verso questa terra che lo ha generato, che tanto non gli piaceva».

https://www.youtube.com/watch?v=8va37hbCX-8

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