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Quando ho raccontato a Gesù i miei dolori, mi ha parlato dei suoi

ALONE SAD PEACE
By Warpboyz | Shutterstock
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Mi sentivo abbandonata, ma Dio è venuto a consolarmi

Pur essendo Dio, è venuto da noi con un corpo umano e per questo era soggetto ai nostri stessi sentimenti. Egli, che è il nostro Creatore, è venuto da noi come creatura per identificarci con Lui.

Se, quindi, andate da Gesù come ho fatto io e gli dite:

“Signore, mi sento abbandonato dai miei amici che mi avevano promesso di non lasciarmi mai, e le persone della mia famiglia non mi capiscono e mi vedono come un problema da risolvere perché sono diverso. Oltre a questo, ogni giorno subisco tentazioni quasi insopportabili, e sulle mie spalle porto un peso eccessivo per me. Per questo mi sono stancato. Vorrei solo desistere da tutto e gettare all’aria tutto ciò che mi lega qui sulla Terra. Questa vita non fa per me, Gesù. Non riesco ad essere quello che dovrei essere. E la tristezza mi consuma. Piango quasi ogni giorno e sembra che il motivo delle mie lacrime non abbia mai fine. Fino a quando dovrò sopportare tutto questo? Mi stai ascoltando? Sai cosa significa soffrire così?”

Allora Egli si passerà la mano sul volto e vi dirà guardandovi negli occhi:

“Ti ascolto e ti capisco, perché oltre a conoscerti completamente e a sapere cosa c’è nel tuo cuore ho già vissuto queste situazioni. Non sei una persona cattiva perché ti senti così, come non lo ero io. Ho vissuto questa situazione. Puoi sentirti debole e aver voglia di piangere. Con me sei libero di sfogarti. Per questo ti chiedo di andare avanti, anche se vorresti desistere. Perché la sofferenza non è eterna se mi rimarrai fedele. Persisti nel tuo cammino, rimani in me. Poi capirai cosa sta accadendo e vedrai tutto in modo diverso. Capirai anche che alcune cose miglioreranno se cambierai e avrai atteggiamenti più consapevoli, se agirai con più amore e sarai una nuova creatura. Non vivere più in te stesso, ma lascia che sia io a vivere in te. Consegnami ciò che non puoi fare, ma fa’ ciò che è tuo dovere con la forza, la capacità e il sostegno che ti darò. Non dimenticarti che sono qui al tuo fianco e che non ti lascerò mai. Non sei solo. Sarò tuo amico, tuo sposo, tuo Dio, perché ti amo tanto che sulla croce sono morto d’amore per te”.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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