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Essere gentili significa anche dimenticare se stessi

Shutterstock
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Se ci sforziamo di avere un cuore semplice ci risulterà più facile essere gentili

Come la maggior parte delle cose in questa vita, essere gentili è qualcosa che si impara. Bisogna amare attraverso la gentilezza, perché l’amore è un atto che vale la pena di per sé, che bisogna dimostrare attraverso le buone azioni.

Bisogna soltanto fare più attenzione a ciò che ci circonda – alle cose che facciamo e a come le facciamo, a quello che diciamo e a come lo diciamo, e ancor di più a chi lo deciamo.

Essere gentili è semplice. La questione si complica quando siamo assorbiti dalle occupazioni quotidiane e trascuriamo le opportunità per essere cortesi con gli altri. Per questo la sfida è essere gentili nonostante le circostanze o il fatto di non ricevere un trattamento piacevole da parte degli altri.

Tutti abbiamo ogni giorno occasioni per donare il nostro cuore attraverso dettagli che sembrano insignificanti.

Mi viene in mente un supermercato vicino casa mia. Vicino a ogni cassa c’è una campanella con un cartello che dice: “Per favore, suoni la campana se sono stato gentile con lei”.

Al momento di pagare cerco di rivolgermi al cassiere chiamandolo per nome e guardandolo negli occhi e suono la campanella tre volte per regalargli qualche secondo di allegria e strappargli un sorriso. E ascolto il grido di gioia “Yu-huuu!”

E poi succede qualcosa di meraviglioso: sono io a uscire dal supermercato con lacrime di gioia, come se in me si fosse risvegliato un senso di euforia.

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