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Cosa succede quando si riceve la diagnosi di una malattia grave?

WOMAN,DOCTOR,EXAM
Shutterstock
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La reazione è diversa in ogni individuo, nella maggior parte dei casi imprevedibile, ma c'è sempre una tempesta di emozioni

Non dovrebbe esserci bisogno di ripeterlo, ma vale la pena di ricordarlo: l’esperienza personale ci dimostra che non siamo tutti uguali. Per constatare le differenze basterà rispondere alla domanda “Cosa succede dentro di noi quando ci dicono che le cose non vanno bene e che bisogna affrontare una nuova situazione?”

Come reagiamo quando ci viene trasmessa una diagnosi?

Nonostante i vari tipi di reazione che si verificano, è frequente avere la sensazione di immergersi in un bagno di umiltà. Forse è la consapevolezza della fragilità della vita.

Si mette in poi in marcia un processo “al rallentatore”: inizia un viaggio nel mondo emotivo, un ritorno inevitabile all’interiorità.

Le emozioni, i sentimenti e i pensieri si mescolano e si confondono; bloccano, e a volte apportano luce nell’oscurità. Sembra che il mondo si fermi per respirare, ma poi si sente con totale intensità che il cuore della vita continua a battere.

Una delle chiavi per non soffermarsi sul blocco è confidare e credere che dall’esperienza derivino sempre nuove e a volte grandi lezioni. Coraggio!

Bisogna darsi l’opportunità di vivere questa esperienza con pienezza. Come punto di partenza si sa che ci saranno sofferenza, dolore e incertezza, ma l’intensità del momento offre anche esperienze positive. Imparare ad ascoltare può liberarci dal vivere un incubo.

Concentriamoci su una malattia: il cancro. Si verifica con un’assiduità tale che praticamente tutti sono entrati in contatto, in modo diretto o indiretto, con l’universo di questa malattia, o meglio con uno scenario in cui personaggi diversi appaiono e scompaiono con ruoli da protagonista, ruoli secondari o come semplici comparse.

Madri, padri, figli, familiari, amici, chi non c’è ma è presente…

Il cancro in tutte le sue manifestazioni, dalla diagnosi più benigna a quelle più gravi, offre questo panorama particolare.

Ciascuno interpreta il proprio ruolo come sa, può o vuole, e non esistono stereotipi. È pura improvvisazione.

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