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5 modi in cui Giovanna d’Arco era forte come qualsiasi supereroe

Jeanne d'Arc © Public Domain via Wiki Art
Jeanne d'Arc
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L'eroina di Francia (e santa cattolica!) è stata davvero epica

Quando è uscito Star Wars: Gli Ultimi Jedi, una delle rimostranze principali è il fatto che Rey abbia concluso il suo addestramento da Jedi con Luke troppo rapidamente. Chi avanza queste critiche non deve avere grande familiarità con la storia di Giovanna d’Arco, contadina giovane e poco istruita che prese la spada e invertì la direzione della Guerra dei Cent’Anni. Giovanna era una fiera guerriera che si guadagnò il rispetto dei suoi soldati e del re per via del suo coraggio eccezionale e della sua fede.

Al giorno d’oggi, l’idea che un cittadino qualsiasi diventi una figura decisiva in un conflitto è diventata così comune nei film da essersi trasformata in un cliché, ma quando lo ha fatto Giovanna ha cambiato il corso degli eventi della sua epoca. Ecco alcuni dei modi in cui la storia di Giovanna d’Arco è meglio di tutto ciò che potete trovare sugli schermi attualmente:

1) Guidò un esercito

Al di là del fatto che fosse insolito che una donna combattesse in guerra, e ancor di più che comandasse un esercito, Giovanna ha fatto qualcosa di incredibile per una persona del suo status. Ragazza comune e non istruita il cui padre era un semplice agricoltore, ottenne un’udienza con l’erede al trono di Francia Carlo VII e lo convinse a permetterle di guidare l’assedio di Orléans.

La città di Orléans era assediata da sei mesi dalle forze inglesi, ma Giovanna, senza alcuna esperienza di battaglie, riuscì a guidare 700 uomini nella riconquista della città in soli quattro giorni. Liberata la zona dal nemico, Carlo VII riuscì a recarsi in tutta sicurezza a Reims, dove sarebbe stato incoronato.

Se Carlo stava probabilmente mettendo alla prova la validità delle affermazioni di Giovanna con un compito che non si aspettava mai che lei potesse portare a termine, la vittoria della ragazza lo portò a concederle una posizione di autorità sui suoi eserciti e a farla combattere nel suo nome durante la Guerra dei Cent’Anni. Non è comunque chiaro fino a che punto Carlo avesse fiducia nella guerriera inviata da Dio, visto che dopo la sua cattura il re inesperto non fece alcun tentativo di liberarla.

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