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10 tra le frasi e i gesti più discussi del pontificato di Papa Francesco

POPE FRANCIS
Vincenzo PINTO I AFP
Pope Francis answers journalists during a press conference on board of the plane on January 22, 2018, during his flyback of a seven days trip to Chile and Peru. / AFP PHOTO / Vincenzo PINTO
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Ecco alcuni degli episodi che hanno visto protagonista il papa "rivoluzionario" in questi primi cinque anni

Cinque anni con Papa Francesco. Un pontificato rivoluzionario e apprezzato da migliaia di fedeli. Ma non sono mancate polemiche e ambiguità, spesso scaturite dalla mancata comprensione di gesti compiuti e parole forti utilizzate da Bergoglio.

1) Chi sono io per giudicare un omosessuale?

Di ritorno dalla Gmg in Brasile il 29 luglio 2013 Francesco veniva sollecitato dai giornalista sulle presunte lobby in Vaticano e in particolare sul gruppo di esponenti del clero che farebbero riferimento ad una “lobby gay”. In questo contesto pronuncia una frase “storica” sugli omosessuali.

«Il problema è fare lobby di qualsiasi tendenza – spiegava Bergoglio – lobby politica, lobby massonica, e anche lobby gay. Le lobby tutte non sono buone – ha ribadito Bergoglio – Mentre se uno è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo? Non si devono discriminare o emarginare queste persone, lo dice anche il Catechismo. Il problema per la Chiesa non è la tendenza. Sono fratelli. Quando uno si trova perso così va aiutato, e si deve distinguere se è una persona per bene».

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