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4 gioie che solo Gesù può dare

CROSS IN GRASS
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Non semplici e superficiali, ma serie e sottili

La seconda gioia è quella di una guarigione miracolosa

Il Vangelo porta a Nicodemo anche la gioia della guarigione totale e inaspettata. Nella Bibbia, la gente danza e grida di gioia o non riesce a smettere di parlarne quando Gesù la cura. Per noi è lo stesso.

Quando Gesù si paragona al serpente di bronzo elevato da Mosè, Nicodemo sa cosa vuole dire: dopo che la gente aveva mormorato contro Dio era stata flagellata da serpenti velenosi. Lo strano rimedio per il morso di un serpente è stato il fatto che Mosè abbia alzato il segno del tormentatore. Chiunque lo guardasse veniva guarito.

Nicodemo sapeva di quale malattia portata dal serpente soffriva: il peccato originale iniziato nel giardino di Adamo ed Eva. La malattia sarebbe stata curata da Cristo sulla croce, ma per arrivare alla guarigione la gente avrebbe dovuto guardarlo lì sopra. La seconda lettura descrive come funzioni questo fatto.

“Per grazia siete salvati mediante la fede”, dice la Lettera agli Efesini, “ e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio”.

Nulla di ciò che facciamo provoca la guarigione, che deriva dalla “straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù” – e questo è un miracolo.

La terza gioia è quella della vera luce

La terza gioia che apporta Gesù è quella della luce. Il Vangelo dice che Nicodemo andò da Gesù di notte, avvolto nell’oscurità. Capì subito, quindi, cosa significasse entrare nel fulgore della verità e non preferire più l’oscurità alla luce.

Nel buio ci muoviamo con cautela e inciampiamo, nella luce tutto è evidente. Nell’oscurità spirituale non possiamo distinguere il bene dal male, il vero dal falso, e il mondo è tetro e senza colori. Nella luce vediamo la giusta via da percorrere, possiamo capire cos’abbiamo davanti e siamo circondati dal colore in ogni lato.

Ora che Nicodemo ha incontrato Gesù, che lo accetta e lo guarisce, non c’è più ragione di temere la luce, dove le sue opere possono essere viste chiaramente come realizzate in Dio.

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