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Il miglior video per comprendere gli effetti degli schermi sui bambini (e non solo)

©ZF_St/Shutterstock

Catholic Link - pubblicato il 07/03/18

4. Riprendere il controllo della nostra vita

Possiamo riprendere il controllo della nostra vita seguendo le raccomandazioni di coloro che hanno creato le applicazioni che ci intrappolano. Siamo padroni delle nostre azioni, ma siamo anche responsabili delle nostre omissioni. Facciamo queste azioni sui nostri cellulari e proponiamo ai nostri figli di farle:

  • Eliminiamo notifiche, tranne di persone: Le notifiche appaiono in rosso perché è un colore accattivamente, che cattura la nostra attezione, ma molte notifiche sono generate da macchine, non da persone. Fanno vibrare continuamente i nostri telefoni per attirarci verso applicazioni di cui non abbiamo veramente bisogno.
  • Eliminiamo tutte le notifiche tranne quelle di applicazioni che usa la gente, come WeChat, Whatsapp, Facebook Messenger, Signal, Telegram…
  • Siamo grigi: Le icone colorate danno una ricompensa immediata al nostro cervello. Mettiamo il nostro cellulare in una scala di grigio. Potremo ripristinare i colori con qualche tocco rapido quando ne avremo bisogno.
  • Mantenete lo schermo iniziale solo con gli strumenti: Aprite le applicazioni senza pensarci solo perché è la prima cosa che vedete quando accendete il cellulare? Togliete dallo schermo iniziale tutte le applicazioni “tentatrici”, e lasciate solo quelle per lavorare, come Mappe, Calendario, Note…
  • Lanciate altre applicazioni digitando: Questo vi darà il tempo per pensare “Ne ho davvero bisogno in questo momento?”
  • Tenete il cellulare lontano dal letto: Comprate una sveglia e mettete il cellulare spento fuori dalla stanza. In questo modo eviterete di guardarlo ancor prima di alzarvi dal letto.
  • Immergetevi nella sindrome di astinenza: È difficile, ma molto efficace. Eliminate dal vostro cellulare tutte le applicazioni che vi fanno perdere tempo, e controllatele solo al computer. Nota: potete eliminare l’applicazione di Facebook e mantenere alcune caratteristiche specifiche, come Local o Messenger.
  • Inviate note vocali o chiamate anziché inviare messaggi di testo: Gli studi hanno dimostrato che i messaggi di testo possono essere fraintesi, anche se vengono dal coniuge. Inviate allora note vocali, o chiamate direttamente per far sì che i vostri messaggi siano compresi e interpretati adeguatamente.
  • Pregate: Naturalmente questo punto l’ho aggiunto io, ma ci sono ottime applicazioni per pregare. Il cellulare ha anche cose eccellenti, e bisogna approfittarne. Le applicazioni per pregare sono tra queste.

Come abbiamo visto, ci sono moltissime cose che possiamo fare per porre fine alle nostre dipendenze moderne, ma insisto, con i figli dobbiamo innanzitutto dimostrare che si può fare, predicando con l’esempio.

Qualche domanda per la riflessione: Com’è il mio rapporto con la tecnologia? Sono intrappolato in una dipendenza dalle reti sociali? Ho il controllo su ciò che vedo e diffondo dal cellulare o dal tablet? Uso la tecnologia in modo responsabile? Predico con l’esempio ai miei figli sulla tecnologia? Promuovo e stimolo il gioco e il dialogo familiare?

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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Tags:
bambinicomputertecnologia
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