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Cos’è successo alla Vera Croce di Cristo?

CROCIFISSIONE CRISTO
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Nascosta molte volte e poi riscoperta, fatta a pezzi e dispersa, la preziosa reliquia ha compiuto molti viaggi

È difficile ripercorrere con accuratezza il cammino percorso dalla Vera Croce di Gesù – che ora si trova in tutto il globo in una moltitudine di frammenti – dalla sua scoperta da parte di Sant’Elena durante un pellegrinaggio in Terra Santa nel 326. All’epoca del pellegrinaggio, la Chiesa si stava evolvendo rapidamente. I cristiani, dopo un lungo periodo di persecuzioni, potevano praticare liberamente la propria religione e andare alla ricerca delle reliquie. Per ispirazione divina, Elena si unì ai fedeli di Cristo insieme al figlio, l’imperatore romano Costantino I, e a 80 anni andò in cerca della reliquia più ambita: la Croce di Gesù.

Prima scomparsa

Dopo la morte di Gesù gli ebrei, che temevano che i suoi discepoli volessero recuperare le reliquie, si affrettarono a far scomparire qualsiasi oggetto coinvolto nella crocifissione. Sul Golgota, la Croce venne gettata in un buco nel terreno insieme a quelle dei due ladroni crocifissi con Gesù. Arrivando in Terra Santa 300 anni dopo, l’imperatrice finì per ritrovare le tre croci, ma quale delle tre apparteneva al Signore? Per scoprirlo, il vescovo di Gerusalemme ebbe un’idea: fece toccare a una donna afflitta da un male incurabile i pezzi di legno, e questa dopo averne toccato uno guarì immediatamente. Elena non ebbe alcun dubbio: aveva trovato la Croce di Gesù, e quindi ordinò immediatamente che venisse costruita una chiesa sul luogo del ritrovamento, che chiamò chiesa della Resurrezione; poi ripartì per Roma. Secondo la tradizione cristiana, la reliquia venne preservata fino al 614 e visitata da moltissimi cristiani.

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