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Il “pronto intervento” in caso di prete con un (sospetto) disturbo psicologico e sessuale

KSIĄDZ W KOLORATCE
EAST NEWS
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Fondamentale il ruolo del vescovo o del superiore (che non sempre agiscono)

Preti e disturbi della personalità: nella prima parte del nostro dossier abbiamo spiegato come si potrebbe prevenire l’abuso da parte di un sacerdote o un seminarista. Abbiamo anche evidenziato come il ruolo del terapeuta potrebbe essere un vero e proprio toccasana per sciogliere qualsiasi dubbio e supportare, insieme al direttore spirituale, il cammino di queste persone.

Bisogna sempre tener presente che le tendenze sessuali, anche se sono tra le più difficili da tenere sotto controllo in coloro che hanno un disturbo di personalità, tuttavia restano fra le tendenze più difficili da obiettivare. Infatti, chi vuole nascondere una proprio inclinazione o preferenza sessuale lo può fare agevolmente e le evidenze giuridiche sono molto difficili da obiettivare.

Abbiamo spiegato, ancora, come sia possibile individuare il disturbo attraverso prove e test che devono essere svolte prima di arrivare alla “sentenza”, cioè a stabilire se c’è o meno una patologia.

In questa seconda parte invece, cercheremo di capire come si gestisce un caso patologico. Quindi stiamo parlando, ad esempio, di un sacerdote con un probabile disturbo della personalità che gli può generare (o ha generato) pericolose turbe sessuali.

Il “fumus”

In casi del genere, ha spiegato ad Aleteia lo psicoterapeuta e psicologo forense Aureliano Pacciolla, che ha seguito nella sua carriera numerosi casi legati a sacerdoti e seminaristi, la diocesi o la congregazione dovrebbero agire in presenza di un “fumus”: non per forza un evento con prove e testimonianze, ma anche per un fondato sospetto. Cioè quando si registrano atteggiamenti poco consoni o che non hanno una giustificazione adeguata rispetto al mandato sacerdotale.

Azioni rapide e precise

“Fumus”, dunque, significa che vi sono buone probabilità che quella persona o ha agito o avrebbe agito in forza delle sue predisposizioni. Una volta accertato l’esistenza di tale “fumus”, da quel preciso istante devono verificarsi più azioni che – se pur in direzioni diverse – devono essere rapide e precise muoversi in simultaneità. Rapide significa che vanno svolte nell’immediato, senza aspettare; precise significa che ogni azione deve avere un obiettivo chiaro con un monitoraggio fatto da esperti. È un’emergenza da affrontare come tale con un protocollo antecedentemente concordato con esperti di questo settore.

1) Sospensione cautelativa

Un procedimento immediato è quello di sospendere in modo cautelativo il presunto autore di reato dall’ufficio di cui è stato investito. Quindi un parroco smette di fare il parroco.

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