Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 02 Dicembre |
Blanca de Castilla
home iconNews
line break icon

L'altra guerra che nessuno racconta: i missili dei ribelli che uccidono i cristiani di Damasco

Chris Huby / Le Pictorium/East News

Gelsomino Del Guercio - Aleteia Italia - pubblicato il 04/03/18

Lo denuncia un sacerdote: la stampa dovrebbe raccontare tutta la verità

«Di quello che succede qui a Damasco non parla nessuno ma sono settimane che siamo sotto alle bombe dei ribelli. Le scuole sono chiuse, la vita sociale ed economica è paralizzata, siamo stati fino a pochi minuti fa sotto ai colpi di mortaio provenienti da Goutha, dai ribelli».

Nell’enclave di Goutha, a pochi chilometri da Damasco, una delle ultime zone rimaste in mano ai ribelli anti-Assad, tra cui la gran parte sono miliziani di al Qaeda, ci siano vittime civili.

[googlemaps https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d106457.45641182509!2d36.25449338962005!3d33.50669698066342!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x1518e6c9a07412af%3A0x540f37465d00db6a!2sAl+Ghouta+Street%2C+Damascus%2C+Siria!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1520008173852&w=600&h=450%5D

Due facce della medaglia

Ma forse, come ha detto padre Munir Hanashy, parroco a Damasco e direttore delle scuole salesiane nella capitale siriana (raggiunto al telefono dopo ore di bombardamenti sulla capitale siriana da parte dei “ribelli”) a Il Sussidiario (1 marzo) sarebbe ora di ammettere che ci sono due facce alla medaglia dipinta da Obama e dal suo successore Trump.




Leggi anche:
Siria, l’eroismo dei cristiani di Aleppo merita di essere sostenuto

Lancio di missili

Padre Munir sostiene che gli attacchi siano cruenti e avvengano con missili, in risposta ai bombardamenti delle truppe filo-governative di Bashar al Assad.

«A Damasco sono anni che siamo attaccati, lei pensa – risponde al giornalista de Il Sussidiario – che un governo che ha a cuore i suoi cittadini possa non reagire e cercare di spazzare via questi cosiddetti ribelli e cercare di difenderci? Non sono neanche più colpi di mortai, hanno imparato a fabbricare missili e ci colpiscono con quelli».




Leggi anche:
Samir Nassar: «In Siria una Quaresima amara»

Rapimenti e violenza

Il sacerdote svela un retroscena sulle stragi che in pochi dicono. «Purtroppo ci vanno di mezzo i civili di entrambe le parti – afferma padre Munir – ma nessuno dice che appena è cominciata la tregua proposta da Putin e sono stati aperti i corridoi umanitari, i civili di Goutha che cercavano di fuggire sono stati presi di mira dai cecchini ribelli. O che molti civili sono siriani rapiti che vengono rinchiusi in gabbie messe lungo il confine così che il nostro esercito non possa bombardare. Loro usano scudi umani, lo hanno sempre fatto in questa guerra, anche ad Aleppo».




Leggi anche:
Il genocidio siriano

“Enormi esplosioni”

Suor Yola, delle missionarie del Cuore Immacolato di Maria di Damasco, spiega: «Non abbiamo dormito tutta la notte. Dalle 2 alle 5 ci sono state continue esplosioni. Circa un mese fa era tutto tranquillo, sembrava quasi che la guerra fosse finita. Tranne che a Bab Touma, dove comunque continuavano a piovere missili. Dopo l’arrivo dell’esercito i lanci dei missili sono però aumentati. I missili ci terrorizzano perché provocano enormi esplosioni». Una settimana fa, la situazione è però peggiorata: «I ribelli hanno infatti colpito Jaramana provocando molti morti».

  • 1
  • 2
Tags:
damascoguerrapersecuzione cristianisiriastrage
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
Aleteia
Foto incredibili di santa Teresa di Lisieux s...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
PIAZZA SPAGNA
Gelsomino Del Guercio
Papa Francesco sceglie la prudenza, niente pi...
MESSA NATALE
Gelsomino Del Guercio
Messa di Natale in sicurezza, i vescovi itali...
Silvia Lucchetti
Remo Girone e la fede ritrovata dopo la malat...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni