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Flipped classroom, o come invertire il metodo di apprendimento

DZIEWCZYNKA PRZY TABLICY
Shutterstock
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Cos’è l’“apprendimento invertito” in aula? Lapbook, gamificazione, visual thinking…

Da carta e penna passando per penne e taccuini fino agli schermi dei computer, l’apprendimento ha vissuto negli ultimi anni un’evoluzione segnata dall’inserimento della tecnologia nelle scuole.

I professori Raúl Santiago, Alicia Díez e Luis Alberto Andía ripercorrono nella loro recente pubblicazione Flipped Classroom diverse esperienze che, come spiegano già nel titolo del libro, “mandano a gambe all’aria l’apprendimento”. Utilizzo dello strumento Kahoot, realizzazione di lapbooks (libri staccabili su un tema), gamificazione, visual thinking, Google Classroom… Tutte esperienze concentrate sull’apprendere come non si sarebbe mai immaginato prima – al contrario.

Il concetto di Flipped Classroom, tradotto letteralmente, significa “apprendimento invertito”, apprendimento al contrario o lezione invertita. Uno dei suoi pionieri è stato Salman Khan, matematico e ingegnere elettrico del Massachusetts Institute of Technology (Stati Uniti).

Khan doveva aiutare le cugine a imparare la matematica, e non sempre poteva assisterle di persona. Per questo, ha deciso di registrare in un video la spiegazione e all’improvviso è avvenuto quello che non si aspettava.

Come spiega lo stesso Khan in questa TED Talk, si è reso conto che alle bambine piaceva di più che spiegasse loro la matematica in un video perché potevano rivederlo ogni volta che fosse necessario.

Quando ha pubblicato i video su YouTube, inoltre, ha iniziato a vedere che molte persone li visualizzavano e che erano utili. È questo il principio dell’iniziativa Khan Academy, una delle piattaforme pioniere a livello globale di apprendimento invertito.

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