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La fotografia contemplativa di Thomas Merton

Fotografia di Thomas Merton scattata da John Howard Griffin. Per gentile concessione del Merton Legacy Trust e del Thomas Merton Center, Bellarmine University
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“Il misticismo fiorisce nel modo più puro proprio in mezzo alle cose ordinarie”

Tutti questi autori condividono in una certa misura la stessa opinione: lo sguardo di Merton sugli oggetti attraverso la macchina fotografica era sempre preciso, semplice, non intrusivo, mai artificioso. Era un approccio specificatamente e distintivamente monastico – anzi trappista – alla fotografia.

Fotografia di Thomas Merton scattata da John Howard Griffin. Per gentile concessione del Merton Legacy Trust e del Thomas Merton Center, Bellarmine University

Dire che la fotografia di Merton è monastica equivale a dire che la sua opera visita è contemplativa. Le piccole lenti nelle mani del monaco che stringe una macchina fotografica prestata diventano l’opposto della magnifica vetrata della cattedrale. A differenza della seconda, in grado di creare un ambiente metafisico che permette il dispiegamento architettonico di una comprensione spirituale della luce come (non solo) metafora della presenza di Dio nel mondo, la prima permette solo alla luce di filtrare, mostrando il mondo com’è, nelle sue sembianze quotidiane, fisiche, comuni.

Sono entrambi approcci mistici alla luce.

Ciò che potrebbe mostrare la fotografia di Merton è l’abbandono di quello che sembra essere l’obiettivo principale della fotografia stessa. Piuttosto che perseguire il possesso di un momento fugace di un oggetto o di trattenere spazio e tempo in una superficie bidimensionale, la fotografia contemplativa – secondo Robert Waldron, autore di Thomas Merton, Master of Attention: an exploration of prayer – mira apparentemente a trasformare la scelta di un’angolazione, di un oggetto, di una situazione in una questione di abbandono e povertà.

Fotografia di Thomas Merton scattata da John Howard Griffin. Per gentile concessione del Merton Legacy Trust e del Thomas Merton Center, Bellarmine University

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