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“In fondo sono fortunata”, dice Eleonora che lotta contro un tumore

Eleonora Di Stefano
Eleonora Di Stefano | Fair Use
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Una giovane donna che si impegna, si trasferisce per gli studi, ottenuta la laurea inizia subito a lavorare; sposa il ragazzo di cui si innamora nel collegio universitario. Appena trasferitisi a Roma c’è ad accoglierli la triste sorpresa di quella diagnosi. Eppure lei…

Non male come esercitazione di reicorniciamento. Che forza, questa donna.

Ah, mi stavo dimenticando di dirvi un’altra cosa: quando racconta di come se la sta cavando in questa prova riferisce del sostegno commovente del marito che si manifesta in molti modi dei quali uno la colpisce particolarmente e vi assicuro che chi deve avere spesso a che fare con i servizi sanitari sa cosa significhi: lui, il marito innamorato della moglie innamorata e in questo momento ammalata, sbriga tutte le questioni burocratiche. Prenota controlli, produce carte, recupera documenti, attiva protocolli. Se fosse per me quest’opera meritevole andrebbe aggiunta all’elenco delle opere di misericordia, sia corporale che spirituale.

Diceva così Eleonora qualche riga più sopra:

“io non riuscivo a pensare alla burocrazia, i ricoveri, le carte. Lui si è sostituito a me in tutto, sollevandomi completamente. Può sembrare una sciocchezza ma vi assicuro che mi ha fatta sentire davvero sostenuta e amata, mi ha dato tanta forza”.

Infine, lo afferma lei e può farlo con autorità, ci ricorda di essere grati per la vita, per il fatto che è data ed è bella.

“Volevo soltanto ricordare a tutti che la vita è bella, che aprire gli occhi ogni giorno non è scontato. Per favore: emozionatevi e lasciatevi coinvolgere… siate grati e felici per ciò che avete senza stare troppo a pensare a ciò che invece vi manca” (Ibidem)

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