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La detenzione di bambini migranti è inaccettabile

©ICMC
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Il Vaticano riunisce all’ONU Paesi e organizzazioni di aiuto per lanciare un appello comune

È inaccettabile detenere dei bambini per l’unico “crimine” (falso) di essere migranti, hanno affermato Paesi e istituzioni internazionali convocati dal Vaticano all’ONU per levare una voce comune sul tema.

Le conseguenze fisiche e psichiche della detenzione di minori in queste circostanze sono infatti enormi: dall’ansia agli incubi, dalla depressione alle difficoltà nello sviluppo.

La cosa peggiore è che detenere i minori non aiuta a gestire la migrazione, né costituisce una misura di protezione per nessuno.

Di fronte a questa constatazione, la Santa Sede incoraggia il Patto Mondiale sulle Migrazioni, nel quale si presenta la necessità di porre fine alla detenzione dei minori come uno dei punti più urgenti (Holymission.org).

Per raggiungere questo obiettivo, il rappresentante del Papa presso le Nazioni Unite, l’arcivescovo Bernardito Auza, ha convocato il 21 febbraio nella sede delle Nazioni Unite a New York una tavola rotonda con entità collegate alle migrazioni internazionali, come l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, la Caritas e le agenzie ONU per l’infanzia (UNICEF) e per i rifugiati (ACNUR).

Paesi importanti si sono uniti all’incontro, al quale è stata invitata anche la rete cattolica globale Aleteia.org.

Non c’è un documento conclusivo dell’evento, ma una constatazione: non ci sono bambini migranti o bambini non migranti – i bambini sono bambini e basta, e i loro diritti devono essere rispettati.

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