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Ania Goledzinowska e Cuori Puri: “poca favilla, gran fiamma seconda” (VIDEO)

Ania Goledzinowska
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Ci siamo, l’esercito è schierato per la battaglia decisiva: l’amore. Le armi in dotazione? Preghiera, Sacramenti, formazione e guida spirituale. Il grido di guerra, una promessa: castità! Sulle sue insegne, due cuori. Sul volto di migliaia di giovani un segno inconfondibile: la gioia. Tra il 9 e l’11 di marzo a Roma si terrà il ritiro annuale internazionale di Cuori Puri

La pornografia crea dipendenza e rovina le relazioni, a tutti i livelli. Di più perché avanza spesso indisturbata con il lasciapassare di un senso comune instupidito che ripete “che male c’è, lo fanno tutti”. Ania lo dice con dolore ma anche senza paure: come un medico esperto che guarda una ferita profonda, ne riconosce le cause e i tristi effetti collaterali: non vediamo quante famiglie distrutte? La facilità con cui si arriva a conoscere e consumare la sessualità? La banalizzazione dei rapporti?

Le chiedo, presa dall’entusiasmo un po’ teorico, se quindi proporre il cammino della castità prematrimoniale, la virtù ardua della purezza ai giovani ottenga dei sì entusiasti ed eroici.

No, non bisogna partire dal divieto ma dalla possibilità di una educazione affettiva integrale e di una conoscenza vera di sé stessi. I “non si fa”, “non si deve” ottengono nei giovani l’effetto opposto.

E comunque, sottolinea, “la nostra iniziativa è trasversale e aperta a tutti i cammini e i movimenti. Perché è già compresa dentro la proposta cristiana. Non è per alcuni, ma per tutti”. E’ Chiesa.

La proposta di Cuori Puri conta già 9000 iscritti. Giovani, da tutta Italia che hanno detto non solo sì, vogliamo impegnarci in questo cammino, ma hanno accompagnato questa adesione con gratitudine e riconoscenza nei confronti di questa guerriera venuta da Oriente. Armata della propria fede, coraggiosa al punto da raggiungerli con questo invito.

La vera trasgressione, ha detto anche a me Ania al telefono, è la purezza.

Perché la promessa dura un anno? Le chiedo. Perché ci siamo rifatti alla proposta di Giovanni Paolo II che chiedeva ai fidanzati un impegno così. Di anno in anno. E questa promessa è sempre accompagnata dalla guida spirituale dei sacerdoti e viene sancita simbolicamente da un anello che regalano loro.

“La cosa nuova che mi ha molto impressionato dell’Italia è che si sono iscritti tanti sacerdoti con i loro giovani. Li accompagnano. Cuori puri non è un movimento, la purezza è per tutti. Non si può chiudere, circoscrivere. Vogliamo essere un’iniziativa che lavora con i giovani sull’affettività. È una cosa veramente bella”. Tra i molti pastori presenti anche due alti prelati, Mons. Antonio Staglianò (Vescovo di Noto) e Mons.  Giovanni D’Ercole (Vescovo di Ascoli Piceno), potete leggere tutto nella locandina del programma:

“Infatti” aggiunge “vogliamo sensibilizzare le parrocchie su questi percorsi e sulla promessa di castità. Se ben accompagnati, se introdotti al valore di questa scelta i giovani rispondono, non sono affatto stupidi, ne capiscono bene il valore”.

E poi conclude con una notizia che la coinvolge e commuove profondamente, lo si sente in modo palpabile.

“Ci sono due ragazzi che si sono incontrati propri ad un ritiro di Cuori Puri. Sono partiti in salita, hanno attraversato prove e fatiche. Attesa sofferta, (quasi la distanza massima consentita dall’estensione della nostra penisola: lui di Bergamo lei dalla Calabria), ecco ora lo voglio dire in anteprima: a maggio si sposeranno!

 

 

 

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