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12 donne fondamentali nella storia del femminismo  

ROSIE RIVETER,GIRL POWER,CARTOON
Shutterstock
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Molte altre hanno lottato e lottano ogni giorno per i loro diritti e l’uguaglianza nella società

Indira Gandhi

INDIRA GANDHI
PD

Nata nel 1917 in India, è stata la prima donna a ricoprire l’incarico di Primo Ministro nel Paese. Prese il cognome dal marito, Feroze Gandhi, un politico e giornalista che non aveva alcuna parentela con il pacifista Mahatma Gandhi. Venne educata in Svizzera e in Inghilterra e aveva una grande propensione per l’oratoria. Nel 1938 entrò nel Partito del Congresso, e negli anni successivi partecipò attivamente alla lotta per l’indipendenza, nella quale collaborò con il Mahatma. Nel 1966 passò alla storia venendo eletta dal Parlamento indiano nuovo Primo Ministro. Nel maggio 1984 venne assassinata a tradimento da due membri della sua guardia di sicurezza.

Eva Perón

NATIONALENCYKLOPEDIN / Wikimedia

María Eva Duarte de Perón, più nota come Eva Perón o Evita, nacque il 17 maggio 1919 ed è stata una dirigente politica e attrice argentina. Sposò Juan Domingo Perón nel 1945, e dopo che questi divenne Presidente dell’Argentina divenne la first lady. Fu presidentessa del Partito Peronista Femminile, presidentessa della Fondazione Eva Perón e dichiarata ufficialmente “Capo Spirituale della Nazione” nel 1952. Evita è stata una donna carismatica che non si è accontentata di stare all’ombra del marito. Aveva un grande talento per l’oratoria. Di origine molto povera, approfittò della sua posizione di first lady per lottare per i diritti dei lavoratori e della donna, con particolare enfasi sul suffragio femminile.

Rigoberta Menchú

Carlos Rodriguez | CC BY-SA 2.0

Nata in Guatemala nel 1959, è una leader indigena guatemalteca, membro del gruppo maya quiché, difensore dei diritti umani, ambasciatrice di buona volontà dell’UNESCO e vincitrice del Premio Nobel per la Pace. È stata un’attivista per i diritti umani e fin dall’infanzia ha dovuto affrontare povertà, discriminazione e la repressione delle classi dominanti guatemalteche. La madre e vari membri della sua famiglia sono stati assassinati dagli “squadroni della morte”. Si è esiliata in Messico per sfuggire alla repressione e nel 1983 ha pubblicato la sua autobiografia, ascoltata alle Nazioni Unite. Uno dei suoi apporti principali è stata la denuncia della situazione delle donne indigene in America Latina.

Malala Yousafzai

Malala Yousafzaï © MarkTucker
Malala Yousafzaï

Nata in Pakistan il 12 luglio 1997, è una studentessa, attivista e blogger pakistana. È considerata la vincitrice del Premio Nobel per la Pace più giovane al mondo, visto che il premio le è stato conferito a 17 anni, nel 2014. Malala è nota per il suo attivismo a favore dei diritti civili, soprattutto delle donne nel nord-est del Pakistan, dove il regime talebano ha proibito alle bambine di frequentare la scuola. Il 9 ottobre 2012, a Mingora, Malala è stata colpita alla testa per aver difeso il diritto all’educazione di centinaia di bambine. È quasi morta nell’attentato, ma fortunatamente è riuscita a riprendersi.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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