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12 donne fondamentali nella storia del femminismo  

ROSIE RIVETER,GIRL POWER,CARTOON
Shutterstock
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Molte altre hanno lottato e lottano ogni giorno per i loro diritti e l’uguaglianza nella società

Emmeline Pankhurst

EMMELINE PANKHURST
PD

Nata nel 1858, è stata la leader principale delle suffragette inglesi e ha fondato la Women’s Social and Political Union (WSPU), un movimento per il diritto al voto delle donne, lotta che l’ha portata in carcere in più di un’occasione. La WSPU ha ottenuto quel diritto nel 1928 per tutte le donne dopo aver raggiunto la maggiore età a 21 anni.

Marie Curie

Tekniska museet

Scienziata polacca nata nel 1867, è stata la prima persona a ricevere due Premi Nobel diversi, in Fisica e in Chimica, e la prima donna a ricoprire il ruolo di docente presso l’Università di Parigi. Dopo anni di duro lavoro e in condizioni precarie, insieme al marito (che aveva abbandonato le proprie ricerche per aiutarla) ha annunciato la scoperta di due nuovi elementi, il polonio e il radio. Nel 1995 è stata sepolta con onore nel Pantheon di Parigi per i suoi meriti.

Virginia Woolf

VIRGINIA WOOLF
PD

Nata a Londra nel 1882, questa romanziera, saggista, scrittrice di epistole, giornalista ed editrice britannica è considerata una delle figure di maggiore spicco della modernità letteraria del XX secolo. È stata una delle prime a riflettere sull’identità femminile e sul suo rapporto con le arti. Il suo lungo saggio “Una stanza tutta per sé”, con la famosa frase “Una donna deve avere soldi e una stanza suoi propri se vuole scrivere romanzi”, è stato riscoperto negli anni Settanta ed è diventato uno dei testi più citati dal movimento femminista, esponendo le difficoltà delle donne a consacrarsi alla scrittura in un mondo dominato dagli uomini.

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