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Sofia Goggia: Dio e il Vangelo sono la mia carica!

SOFIA GOGGIA
MARTIN BERNETTI / AFP
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La campionessa olimpica di sci non ha mai nascosto la sua fede e i suoi valori sani. E sopratutto… dice di non sopportare l’avidità del denaro e l’avarizia di sentimenti

Un volto sorridente, allegro, vivace, solare! Sofia Goggia è reduce dall’impresa con la vittoria dell’oro olimpico nella discesa libera ai Giochi di Pyeongchang in Corea del Sud. «Questa gara e questa pista sono quelle della mia consacrazione – ha detto l’azzurra dello sci dopo il trionfo – ho dimostrato una maturità sugli sci che non avevo mai avuto» (Ansa, 21 febbraio).

“A messa vado ogni volta che posso”

Sofia, 25 anni, è una ragazza così piena di vita anche grazie alla fede. Come spiega lei stessa al Corriere dello Sport (6 aprile 2017). «Vado a messa tutte le domeniche, ogni volta che posso. Magari non faccio spesso la comunione, ma credo in Dio e nel Vangelo perché ogni volta mi carica. Mi offre sempre spunti di meditazione e di riflessione». Sofia cita ad esempio l’episodio della resurrezione di Lazzaro.

“Dentro noi c’è una forza inimagginabile”

Continua la campionessa: «Penso sia fondamentale per chiunque, in ogni ambito della vita, raggiungere l’equilibrio, la serenità interiore. Abbiamo dentro di noi una forza inimmaginabile. Dobbiamo imparare a conoscere il modo migliore per usarla. In questi anni, ho lavorato tanto su me stessa. Adesso, quando arrivo al cancelletto, sono molto più serena, molto più tranquilla di un tempo. Sono in pace con me stessa, così do il meglio. La differenza si vede».

“Ci sarebbe bisogno di un’etica di vita”

Nonostante sia una sportiva ormai consacrata, Sofia ha la fortuna di essere ancorata a valori spesso sconosciuti tra i più giovani. «Questo mondo non mi piace così com’è. E’ avido di denaro e avaro di sentimenti. Invece, avrebbe bisogno di un’etica di vita corretta: prima di tutto verso se stessi e poi verso gli altri».

“L’invidia degli altri? Penso a misurarmi con me stessa”

ITALY SKI WINNERS
JOE KLAMAR - AFP
(L to R) Second placed Federica Brignone of Italy, winner Sofia Goggia of Italy and third placed Nadia Fanchini of Italy celebrate on the podium of the FIS Alpine World Cup Women downhill competition in Bad Kleinkirchheim, Austria on January 14, 2018. / AFP PHOTO / JOE KLAMAR

Sempre nell’intervista al Corriere dello Sport, la campionessa evidenzia anche un altro dei vizi della società, dal quale si tiene ben lontana: l’invidia. Così risponde al giornalista:

D: Posso dire? Hai 24 anni, ma dimostri la maturità di una persona più adulta…

Sofia: «Davvero? Io però, ho sempre ragionato così, sin da quando avevo quattordici anni, credimi. In albergo, preferisco sempre dormire da sola. Intanto, perché sono una grande disordinata e chiunque si troverebbe a disagio in mezzo a tanto casino».

D: E poi?

Sofia: «E poi amo stare da sola».

D: E’ un antidoto contro l’invidia?

Sofia: «Può essere».

D: Pensi di essere molto invidiata?

Sofia: «Abbastanza. Hai notato l’incrinatura del lunotto anteriore della mia auto?».

D: Un sasso rimbalzato sul vetro?

Sofia: «No, souvenir di Sankt Moritz».

D: Ti invidiano perché il tuo personaggio è esploso con una mediaticità inarrestabile…

Sofia: «Credo sia così. Ma non è un mio problema. Io non so che cosa sia l’invidia. Io sono abituata a misurarmi con me stessa. In fondo, basta essere se stessi. Io lo sono e lo sarò sempre».

https://www.youtube.com/watch?v=PTs8qyW59dw

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