Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!
Aleteia

Sesso e giovanissimi: no, non serve altra informazione se non c’è vera educazione

Condividi

A partire dai dati allarmanti relativi alla diffusione di HIV e sifilide (malattia che pensavamo ormai debellata), la risalita intelligente e responsabile alle fonti del problema che è squisitamente umano

Se una ragazza ha imparato e sta imparando che è un essere prezioso e unico e che potrà esercitare anche la propria sessualità come linguaggio di amore e donazione sarà più accorta e da sola vigilerà per evitare di cacciarsi in situazioni dove il controllo delle proprie azioni svanisce coi fumi dell’alcol o di droghe ad esempio. Se avrà consolidato significative relazioni di amicizia nelle quali si sente apprezzata anche quando non brilla, allora forse cercherà meno occasioni per sballarsi o per darsi un tono o diventare una dura, del gruppo dei duri.

Se un ragazzo avrà intuito che diventare uomo è un’avventura esaltante, che la sua forza anche legata alla passione fisica può essere dominata e messa al servizio di chi realmente lo ama; se avrà trovato soddisfazione nel vincere frustrazioni, piccoli fallimenti e sconfitte e nel perseguire con impegno piccoli o grandi risultati personali forse avrà meno tempo e spazio mentale per andare in cerca di fugaci incontri a scopo conquista erotica. Anzi, saprà forse che la conquista quella vera, di una ragazza vera e non della sua disponibilità sessuale poco convinta, è impresa da uomini veri.

«Dal 1982 in Italia ci sono stati 68.000 casi di Aids di cui ben 43.000 deceduti: la vasta maggioranza! La malattia resta grave e pesantissima, con un alto prezzo in salute. I dati del nostro Istituto superiore di sanità (Iss) confermano il vostro sospetto: molti giovani non conoscono né i fattori di rischio, né la gravità della malattia, con conseguenze gravi. Spesso si contraggono più infezioni sessualmente trasmissibili. Un altro allarme rosso (di cui non si parla) è la sifilide, che in Italia negli ultimi anni è aumentata del 400 per cento. E pensare che credevamo di averla debellata!»

Secondo la sessuologa  in base alle sue sensate conclusioni allora i dati terribili che ci raccontano di vere e insensate epidemie possono cambiare radicalmente solo se noi adulti risponderemo presto, bene e a lungo all’emergenza che sta alla radice di questo disastro: quella educativa.

 

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni