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Giocattoli antichi scambiati per oggetti e ornamenti religiosi

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Da sempre, genitori e familiari si sono adoperati per tenere impegnati i bambini. Per questo, risulta strano che nei siti archeologici si trovino in genere pochissimi esempi di giocattoli.

La studiosa biblica Kristine Garroway crede che la risposta al mistero sia piuttosto semplice: i giocattoli sono stati trovati, ma gli archeologi li hanno scambiati per oggetti decorativi o rituali.

La Garroway, attualmente visiting scientist presso l’Hebrew Union College–Jewish Institute of Religion, sostiene che se molti di questi oggetti venivano usati nelle cerimonie, alcuni sono chiaramente giocattoli per bambini.

Guardiamo ad esempio il sito di Tel Nagila, in Israele, dove sono state estratte 48 navi di argilla in miniatura da case di 3.650-4.000 anni fa. Molti di questi manufatti conservavano le impronte dei bambini, lasciate prima che venissero cotti per prendere la forma.

Gli oggetti erano anche “a misura di bambino”, suggerendo che venivano realizzati dai bambini, e tendono ad essere oblunghi o deformi, come se modellati da persone poco esperte.

Uno degli esempi più comuni sono dei piccoli dischi di argilla con due fori. Assomigliano molto a dei bottoni, ma questi ultimi non hanno immagini sui due lati. Sciencenews.org spiega che questi giochi avevano bisogno di una corda a completamento:

Dopo aver passato una corda in entrambi i fori del disco e aver legato insieme le estremità, un bambino poteva oscillare la corda come per dare la carica e poi tirarne le estremità per far girare il disco. I dischi di argilla di sei siti israeliani diversi possono essere divisi tra quelli realizzati da artigiani esperti e altri – con bordi vivi e fori distanziati in modo irregolare – realizzati da persone inesperte, inclusi i bambini, propone la Garroway. A suo avviso, se questi oggetti fossero dei giocattoli la scarsa accuratezza potrebbe essere dovuta in parte all’impazienza dei bambini di giocare con il prodotto finale.

La Garroway propone vari esempi di giocattoli antichi confusi con ornamenti, ma non si sa quanti altri siano stati considerati decorazioni e manufatti a scopo religioso.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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