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Figlia tossicodipendente ai genitori: siete anche voi responsabili di tutto questo

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Una lettera coraggiosa e bruciante come spesso tocca essere alla verità: una giovane donna si rivolge tremante ai propri genitori perché anche dalla loro presa di coscienza dipende la sua guarigione

La distinzione che opera questa ragazza tra l’aiuto amoroso e la necessità di essere amata davvero è preziosa:

“Ma voglio anche che smettiate di pensare che mi state aiutando con il vostro amore. Io ho bisogno che voi mi amiate davvero. Ho bisogno che mi diate una quantità illimitata di possibilità. E questo significa prendere atto delle mie parti peggiori, e decidere che rimarrete lo stesso al mio fianco. Significa ascoltare quando dico, “È troppo, aiutatemi.”

Non significa darmi soldi, o acconsentire alle richieste che vengono chiaramente dalla bocca della dipendenza, ma significa abbandonare l’idea che ho bisogno di ‘tough love‘, un amore che faccia male. L’amore di questo tipo spesso conduce a nuovi traumi, che rendono la dipendenza ancora più difficile da scalzare. Mi chiedo se avrò mai il coraggio di chiedervi apertamente quello di cui ho bisogno. Per ora, non riesco a essere più coraggiosa di così. Per ora, mi fermo qui, e vediamo cosa succede.”

Forse si potrebbe pensare, temere che accordare amore e comprensione ad un ragazzo tossicodipendente sia la cosa peggiore e più deleteria da fare. Ma solo se si fa coincidere l’amore con l’assecondare, il blandire e togliere responsabilità, credo.

 

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