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Beatrice Naso, bimba tutta amore (e non di pietra!) è morta ieri

BEATRICE NASO
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"Ha raggiunto la mamma Stefania" dicono i tanti che le hanno voluto bene, anche qualche personaggio famoso. Guardiamola davvero in faccia, la grande speranza cristiana e riportiamola nella vita di tutti i giorni. Cristo è davvero risorto!

E forse rischiamo di agganciare questa speranza in fretta, senza crederci fino in fondo. Mentre ricordarsi in ogni istante che siamo polvere, certo, ma infinitamente amati dal Signore e che Lui è proprio andato a preparaci un posto, un posto tutto per noi, cambierebbe in modo mirabile le nostre vite di tutti i giorni.

Ricordandoci di questo, facendone memoria continuamente, saremmo molto più calmi, razionali, carichi di gioia e certi, sebbene nel modo in parte oscuro della fede, che la nostra vita con tutto il suo carico di dolore (oh amici, quanto e come ci interroga sempre la sofferenza dei piccoli innocenti!) è salvata. Che davvero il Paradiso esiste e che il più Forte lo ha spalancato di nuovo e definitivamente per tutti noi.

Come non essere certi che un’anima innocente, sigillata in un corpicino dolente, una bimba che ha patito tanto, non sia proprio lì, ora?

Il commento su Facebook che invocava una tregua per Bea la combattente era preceduto da un onesto, straziante aut aut:

“che tu ne possa uscire forte, se no che Stefania si prenda cura di te come solo il cuore di una mamma sa fare”

E questo, sempre nella visione alla quale una fede retta fa accedere, è un ragionamento pieno di senso e bontà e non una sortita carica di sentimento impotente come spesso ci accade di fare di fronte alla morte e alla sofferenza che non sappiamo più leggere.

Stefania, se già ha compiuto per intero il suo cammino di salvezza (non possiamo naturalmente sapere nulla in proposito ma abbiamo il grave dovere di pregare per lei che pure già ha patito tanto nella sua vita terrena), da mamma che ama in un modo superiore perché oltre i limiti del tempo e dello spazio, nella condizione che possiamo augurarci per lei di comunione dei santi (anche le anime del Purgatorio sono sante!) non può che avere collaborato al bene della sua bimba. E il bene, non un certo bene, ma il bene massimo per ognuno di noi, fiori di campo nel prato piuttosto accidentato della vita terrena, è di rifiorire in eterno, una volta strappati alla zolla, e non di evitare di appassire, camuffando il nostro sfiorire con disperati stratagemmi.

Se sono rose avranno spine e sfioriranno. Ma per finire in un altro Giardino a spandere profumo per sempre!

Cara piccola Beatrice, con una promessa così bella dentro il tuo nome, ora che ancora di più puoi, prega tanto per noi perché non perdiamo mai di vista la Pasqua che ci aspetta e attraversiamo con coraggio tutte le nostre benefiche quaresime.

E pensando al tuo papà che adesso ha perso anche te, già suo malgrado familiare col patire perché ha dovuto lasciare andare oltre la morte da poco la tua cara mamma, preghiamo che non gli manchi il sostegno e la vicinanza fattiva di tante persone e che dal cielo gli piova abbondante, una dolce, segreta consolazione cantata col timbro delle vostre due voci.

 

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