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Un millennial inventa una soluzione brillante alla dipendenza dal cellulare

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È stata usata in 600 scuole e i risultati sono “rivoluzionari”

Sembra che al giorno d’oggi non si riesca a scivolare in pubblico senza che la disavventura venga filmata e condivisa su vari social network, con sempre più persone con lo smartphone in mano e le dita che non vedono l’ora di premere il tasto di inizio registrazione. Graham Dugoni, statunitense dell’Oregon, si è sentito in dovere di affrontare questa realtà dopo aver visto uno spensierato frequentatore di un festival essere ripreso da alcuni estranei, con la conseguenza che i suoi movimenti “divertenti” sono stati condivisi perché venissero guardati da milioni di altri estranei. Dopo essersi chiesto quale sia il livello di privacy che ci si dovrebbe aspettare in pubblico, Dugoni ha concluso che era ora di “abbandonare gli smartphone” – tre parole che probabilmente fanno sudare non pochi di noi.

Per Dugoni, non solo è maleducato filmare qualcuno senza il suo permesso, ma siamo tutti così impegnati a guardare i nostri schermi che non ci immergiamo nell’atmosfera di ciò che ci circonda. E allora il 31enne ha inventato uno strumento semplice ma geniale che attualmente viene usato in più di 600 scuole, ai concerti e negli incontri informali. Dugoni ha spiegato al Washington Post che il suo dispositivo, chiamato Yondr, è una sorta di “prigione” per i cellulari.

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