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Perché non dovreste aspirare a una Quaresima di successo

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E le guide che vi aiuteranno a vedere cosa volete davvero in questo periodo

Qual è la domanda migliore da fare il Mercoledì delle Ceneri?

A cosa rinuncerai in Quaresima?
Cosa farai per la Quaresima?
Chi è il tuo compagno e la tua guida per la Quaresima?

Scegliere l’opzione 1 o l’opzione 2 farà probabilmente più male che bene se non si sceglie l’opzione 3. Scegliamo San Paolo (2 Corinzi, capitoli 11-12) e la Parabola del Seminatore (Luca 8, 4-15) per programmare una buona Quaresima.

La Quaresima è un periodo di ascesa per le persone note come i “Risoluzionisti”. Nella prima settimana di gennaio, vedete i Risoluzionisti arrivare nelle palestre, persi tra attrezzatura e macchinari, vagamente consapevoli della necessità di tornare in forma, dopo essersi detti a Natale “Stavolta sarà diverso!” I proprietari delle palestre e i personal trainer vi diranno che la maggior parte dei Risoluzionisti non porta avanti l’impegno. L’entusiasmo iniziale viene meno e vanno in palestra sempre più raramente.

Il Mercoledì delle Ceneri, i Risoluzionisti fanno promesse drammatiche di digiuno, penitenza, elemosina, ecc. Ricordano le Quaresime degli anni passati dicendo “Stavola sarà diverso!” E poi… non lo è. La loro motivazione viene meno e le vecchie abitudini riprendono il controllo. Tutto torna come prima per queste povere anime, e la loro gioia pasquale tende ad essere piuttosto smorzata.

C’è un piccolo gruppo, tuttavia, la cui forza di volontà non vacilla. Rinunciare al cioccolato in Quaresima significa niente cioccolato in Quaresima. Un’Ora Santa ogni giorno in Quaresima significa un’Ora Santa ogni giorno in Quaresima. Arriva la Pasqua e queste persone provano un senso di realizzazione… e il problema è questo.

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