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Ha scoperto l’amore della sua vita poco prima di morire

Jairo Berbel

Sofía Gonzalo - pubblicato il 14/02/18

L’unica disabilità è sentirsi disabili

A 13 anni Yulexi sognava di diventare ballerina di danza classica, medico e modella. Il tumore alle ossa ha distrutto parte di quelle speranze. Non tutte, perché dopo l’amputazione di una gamba ha dimostrato vincendo dei concorsi di bellezza che “l’unica disabilità è sentirsi disabili”, come diceva sempre.

In una delle sfilate ha deciso di uscire senza stampelle, pur avendole usate durante le prove. Yulexi ha confessato che in quel momento ha cominciato ad avere paura di cadere, ma subito è sbocciata in lei la risposta: “Se cado mi rialzo”. E questa determinazione è la stessa che ha mantenuto nella sua lotta contro il cancro.

Jairo ha spiegato che durante la sua malattia Yulexi non ha mai versato una lacrima e gli proibiva di piangere. “Se devi piangere non venire a trovarmi”, gli diceva. Con il suo sorriso luminoso, diceva che la vita per lei era svegliarsi ogni giorno e affrontare le difficoltà che si presentavano.

Tirar fuori il “succo” ogni giorno

Analizzando quattro anni dopo il loro rapporto, Jairo spiega che quello che ha influito sulla relazione era il tempo, il fatto di sapere che la fine sarebbe arrivata presto. “La mancanza di tempo è quello che ha reso il nostro amore bello e lacerante. Quando sai che forse ti resta qualche settimana o qualche mese con la persona con cui vorresti passare il resto della vita approfitti delle cose e trai tutto il ‘succo’”, ha ricordato.

Insieme hanno imparato a valorizzare i piccoli dettagli della vita quotidiana: “La nostra ultima gita al mare è stata bellissima. È una cosa che non dimenticherò mai, ne ricordo ogni dettaglio – quello di cui abbiamo parlato, la brezza… Impari a valorizzare le cose, perché sai che forse un mese dopo non ci saranno più”.

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