Aleteia logoAleteia logoAleteia
martedì 07 Febbraio |
Beato Pio IX
Aleteia logo
Chiesa
separateurCreated with Sketch.

Un podcast per imparare tutte le nuove parole coniate dal Papa

POPE Audience

Antoine Mekary | ALETEIA | I.MEDIA

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 13/02/18

Dalla "globalizzazione dell'indifferenza" a "primerear", ecco la lingua di Bergoglio

Podcast che raccontano il nuovo linguaggio coniato da Papa Francesco. Tra neologismi e un significato diverso e più profondo a parole già note: il gergo bergogliano è unico nel suo genere!

Lessico papale” a cura del vaticanista Andrea Tornielli è il titolo della rubrica di podcast, offerta in esclusiva per la piattaforma Audible di Amazon e disponibile soltanto in formato audio-digitale. Insieme a “Lessico papaleˮ La Stampa propone su Audible una serie di interessanti podcast ribattezzati “PodLastˮ.

“Dio-Denaro”

La prima parola analizzata nei podcast è «denaro», tema più volte affrontato dal Papa e criticato nella sua accezione idolatrica – il «dio-denaro» – per il quale si è disposti a sacrificare la persona umana e la sua dignità.

Intorno alla questione denaro si giocano le maggiori accuse rivolte a Papa Bergoglio: «pauperista», «comunista» e persino «leninista» sono le critiche rivolte da chi non sopporta il magistero sociale del Pontefice argentino. Ma nelle parole di Francesco si misurano anche numerose sottigliezze, ad esempio tra il possesso di ricchezze, l’uso che se ne fa e la dipendenza che ne può derivare.

QUI IL PODCAST

“Globalizzazione dell’indifferenza”

Un altro podcast è dedicato alla questione «immigrati», argomento a cuore del Vescovo di Roma che ha iniziato i suoi viaggi con una trasferta improvvisa e fuori programma proprio nell’isola di Lampedusa, dove ha visitato i campi profughi degli immigrati in fuga da guerre e carestie.

Un inizio non programmato ma alquanto significativo del Papa venuto «dall’altra parte del mondo»: una scelta di campo che ha costretto anche la politica a fare i conti in modo diverso con la questione migratoria, richiamando il grande rischio della «globalizzazione dell’indifferenza» di fronte alle morti in mare che hanno trasformato il Mediterraneo in una tomba per migliaia di uomini, donne e bambini (Vatican Insider, 12 febbraio).

QUI IL PODCAST

A questa connotazione nuova e più profonda di parole già note, Bergoglio, in questi anni, ha saputo accostare neologismi, mutuati spesso dal lunfardo, uno slang nato nelle prigioni argentine e diffusosi poi tra il popolo. Ecco alcuni esempi.

“Mafiarsi”

Scagliando un duro monito contro la corruzione, Bergoglio ha detto che«se la società costringe i poveri a ‘mafiarsi’ va in miseria» (NEL VIDEO SOTTO VAI A 38″). In questo contesto, scrive il Corriere della Sera (2 gennaio 2015), «mafiarsi», è molto più esistenziale di «entrare nella mafia».

«Mafiarsi» indica quasi uno stravolgersi della persona, che da una parte si «estrania a se stessa» e dall’altra si trasforma, prende i connotati della mafia. La parola suggerisce in chi ascolta proprio una torsione esistenziale, prima che sociologica o criminale.

“Nostalgiare la schiavitù”

E che dire di «nostalgiare la schiavitù»? È come se la schiavitù uno la «coccolasse», la «accudisse», la «covasse al caldo» del suo cuore. «Nostalgiare» rimanda all’atteggiamento interiore di chi prova nostalgia, molto più dell’espressione «avere nostalgia», che allude a un’azione in qualche modo più esterna a chi ce l’ha. Qualche giorno prima del Te Deum, il 22 dicembre 2014, tra le quindici malattie che ha secondo lui affliggono la Curia, Bergoglio ha parlato di «martalismo», pensando a Marta, la sorella di Lazzaro e Maria.

“Primerear”

Sono numerosi neologismi del papa che hanno fatto rumore in questa prima parte di pontificato. Dall’oramai celebre «primerear» (arrivare primi) pronunciato nel corso del viaggio in Brasile per la Giornata mondiale della gioventù del luglio 2013, poi ripetuto in occasione della vigilia di Pentecoste coi movimenti ecclesiali il successivo 18 maggio, a «balconear» (stare al balcone), «ningunear»(confondere), «hagan lio» (fare casino) e altri ancora (Aleteia, 2 febbraio 2015).




Leggi anche:
‘Spuzzare’ e ‘Messicanizzane’. Gli ultimi bergoglismi che fanno discutere

I 17 di Milia

Ne ha raccolti 17 Jorge Milia, già alunno di Bergoglio quando questi insegnava Letteratura e Psicologia a Santa Fe negli anni ’64 e ’65, sulle pagine dell’Osservatore Romano (19 novembre 2013).

Il blog di Milia, Terre d’America (1 agosto 2014), pubblica in ordine i 17 “begoglismi” di Francesco.

1. Quel Dio cattolico che ci “primerea” sempre

2. Non “balconear” la vita, ma tuffarsi come ha fatto Gesù

3. Una civilizzazione che si è “spannata” ha bisogno della speranza cristiana

4. “Hagan lio”, perché la Buona Notizia non è silenziosa…

5. Quella nullificazione che cancella l’Altro. Non lasciatevi ningunear

6. Quell’invito a “pescar” uno sguardo nuovo sulla società e sulla Chiesa

7. Che pena una gioventù “empachada” e triste!

8. “Misericordiando”. Dialogo con il Papa su un curioso gerundio

9. Il “chamuyo” di Dio, seduttore ad oltranza

10. Que Dios me banque! Se mi ha messo qui che ci pensi lui

11. Lo spirito del soldato e i generali sconfitti del doverfaresimo

12. “Giocare in attacco”. Le metafore calcistiche di un papa tifoso

13. Cristiani gioiosi e facce da “cetriolini sott’aceto

14. La fiaba cinese dell’abolizione della schiavitù

15. Viandanti della Fede tra scuola e strada

16. Un consiglio ai “trepas” nella Chiesa: arrampicatori, fate gli alpinisti, è più sano

17. “Recen por mi”, “pregate per me”, un vero cavallo di battaglia durante le sue uscite pubbliche




Leggi anche:
Papa Francesco dalla A alla Z

“Memoriosa” e “comadri”

Il settimanale Vita (2015) aggiunge tra i neologismi la preghiera «memoriosa», piena di memoria; le «comadri» (ai ginecologi cattolici disse: «Un tempo, alle donne che aiutavano nel parto le chiamavamo “comadre”’: è come una madre con l’altra, con la vera madre, no? Anche voi siete “comadri” e “compadri”: anche voi»).

Tags:
linguaggiopapa francesco
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

IT_3.gif
Daily prayer
And today we celebrate...





Affida le tue intenzioni di preghiera alla nostra rete di monasteri


Top 10
See More
Newsletter
Get Aleteia delivered to your inbox. Subscribe here.