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Hunziker, omaggio alle donne: “Come cosa c’entra? La Madonna è la mamma di tutte le mamme!”

MICHELLE HUNZIKER
Rai Uno
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Giovedì 8 febbraio, seconda serata del 68° Festival di Sanremo, è andato in scena un flashmob in omaggio alle donne, guidato da Michelle Hunziker. Notevoli le reazioni sia a favore sia contrarie

Anzi il vero femminismo intende proprio riconoscere alla donna la dignità che possiede e l’altezza smisurata del compito di essere madre, senza che esso diventi l’unico attributo.

Ecco cosa ha combinato la Michelle nazionale, col suo sorriso spontaneo e libero, a volte esagerato a sentire i numerosi addetti alla critica non richiesta che affollano i social.

Ha espresso amore per gli uomini (a me piacciono gli uomini, gli voglio bene, rispondeva infatti al finto attacco della prima che si alza come da accordi per protestare contro la scelta della canzone!), ha invocato una nuova alleanza tra uomini e donne, ha omaggiato la bellezza della maternità,  e soprattutto ha invocato una maternità superiore.

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A chi si è sentito non rappresentato, alle donne che non si sarebbero alzate per questo un poco sciatto flashmob, dobbiamo riconoscere, oltre naturalmente al diritto di dissentire, anche quello di denunciare una certa superficialità e retorica nelle scelte di Michelle. Brani tutti scritti da maschi che tracciano ritratti femminili piuttosto piatti e grossolani (escluso il brano di De Gregori) ; forse volevano proprio insistere sul legame che non va tagliato, piuttosto sanato tra uomini e donne. Questa intenzione, se davvero c’è stata, non è sufficiente a toglierci quell’impressione di trovarci ad un karaoke, alla fine di una festa di matrimonio di una coppia non proprio giovanissima.

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Poteva restare una cosa così, magari non riuscitissima, che lascia il tempo che trova. Invece ha fatto arrabbiare: ci ricorda un proverbio “Vino e sdegno fan palese ogni disegno”: forse a certo femminismo che la donna possa essere davvero se stessa non interessa affatto. E nemmeno che possa ricordare pubblicamente che c’è ancora un popolo che si ricorda di avere un Madre celeste: regina di bellezza, femminilità e potere autentico.

Allora forza, tutti in coro: O mia bela Maduninaaaaaaaaaaa!

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